Sorgenti del Farfa a Frasso Sabino: il fiume bianco citato da Ovidio nelle Metamorfosi
Il Farfa nasce presso le sorgenti dette “Le Capore”, nel territorio comunale di Frasso Sabino. È uno dei più importanti affluenti reatini del Tevere, a regime quasi torrentizio. Ovidio lo cita nelle Metamorfosi con il nome di Farfarus.
Un torrente che diventa quasi bianco
Il letto è fatto di ciottoli, e questo mantiene l'acqua particolarmente fredda anche quando fuori fa molto caldo. Quando la corrente è forte, l'acqua si carica di schiuma e prende una colorazione quasi bianca. Sembra latte. Non è un modo di dire: la spumosità creata dall'impetuosità del flusso sui ciottoli produce davvero quell'effetto.
D'estate si fa il bagno
Le sponde ampie e a ciottoli, insieme alla temperatura fresca dell'acqua, hanno reso le sorgenti del Farfa un punto di balneazione conosciuto in tutta la Sabina. D'estate è il luogo perfetto per staccare dal caldo e stare tranquilli.
Come arrivare e info pratiche
Le sorgenti si trovano nel comune di Frasso Sabino, in provincia di Rieti. Il periodo migliore per la balneazione va da giugno a settembre.