Il Bambinello di Giulianello: la statua sacra e il mistero del suo gemello rubato
A Giulianello, a pochi chilometri da Cori, nella Chiesa di San Giovanni Battista, è custodita una statua che nasconde un mistero. È il Bambinello di Giulianello, una scultura del Sedicesimo secolo venerata qui dal 1768. La leggenda vuole che il suo legno provenga da un ulivo del Getsèmani. Ma la sua storia si intreccia con quella di un'opera gemella, rubata e mai più ritrovata.
La leggenda del gemello rubato
La statua "gemella" era il celebre Santo Bambino dell'Ara Coeli di Roma, trafugato nel 1994. Entrambe le opere risalgono allo stesso periodo e condividono la stessa origine leggendaria. Oggi è impossibile stabilire con certezza quale fosse l'originale e quale la copia. È un vero enigma.
Una devozione che si tocca con mano
E questa incertezza non fa che alimentare la devozione locale. Ogni 6 gennaio il paese si ferma per la cerimonia del Bacio del Bambinello. La statua, benedetta da Papa Giovanni Paolo II nel 1998, viene portata in processione e poi esposta ai fedeli. Un gesto semplice per toccare con mano un pezzo di storia e di fede.
Trattandosi di un luogo di culto attivo, si consiglia di verificare gli orari di apertura, che possono variare, specialmente in occasione di funzioni religiose.