Castello Baronale di Suio a Castelforte: vista e storia sul Garigliano
Sulla collina che domina il fiume Garigliano, nella frazione di Suio del comune di Castelforte, il Castello Baronale è la memoria pietrificata di uno dei borghi medievali più antichi del Lazio meridionale. Nasce come Castrum Suji dopo la vittoria sui Saraceni, nella battaglia del Garigliano guidata da papa Giovanni X. A costruirlo, intorno al 935, fu l'Ipata di Gaeta, per controllare le incursioni dei corsari che risalivano il fiume.
Da Montecassino alla Linea Gustav
Nel 1079 l’abate Desiderio (futuro papa Vittore III) ottiene il castello e concede le Chartae libertatis, cioè diritti e privilegi. Passa ai Normanni, torna a Montecassino e nel 1126 Goffredo dell’Aquila lo occupa con la forza. Nei secoli seguì i destini delle famiglie Caetani, Colonna, Carafa, Mansfeld e Di Sangro fino all'abolizione della feudalità nel 1806. Nel 1807, con 132 abitanti, Suio perde lo status di comune. Durante la Seconda Guerra Mondiale viene colpito: è sulla Linea Gustav.
Cosa resta oggi
Della struttura duecentesca restano le mura e alcune torri angolari, con beccatelli e merlature ancora visibili. La torre principale, distrutta dal terremoto del 9 settembre 1349 e definitivamente crollata nel 1912, non esiste più. Nei recenti lavori di restauro sono emersi frammenti di affreschi di età desideriana (XI secolo) di notevole pregio.