Volsinii antica città etrusco-romana: dal crollo di Orvieto alla rinascita sulle rive del lago di Bolsena
Nel 264 a.C. Roma rase al suolo Volsinii, la più potente città etrusca — quella che oggi è Orvieto. I superstiti furono deportati e costretti a ricostruire tutto da zero sulle alture della sponda orientale del lago di Bolsena. Nacque così la Volsinii romana, in località Poggio Moscini. Non una città conquistata ma una città ricominciata: nuovo foro, nuova basilica, nuove case, nuovi templi. Ci vollero generazioni prima che riprendesse a funzionare davvero.
Il Foro e le due domus
Gli scavi della Scuola Francese di Roma — quarant'anni di lavoro, dal 1946 al 1986 — hanno portato alla luce il foro, una piazza lastricata di 71 x 106 m con colonne di nenfro e granito, la basilica civile trasformata in chiesa cristiana nel IV secolo, botteghe, magazzini, latrine e un horreum. Le due abitazioni private sono le più interessanti. La Domus delle Pitture nasconde nel sottosuolo una sala con terrecotte dionisiache — interpretata come tempio sotterraneo distrutto nel 186 a.C. con la repressione dei Baccanali — poi trasformata in cantina. La Domus del Ninfeo aveva pavimenti in marmo e mosaici, con un ninfeo le cui pareti a nicchie sono ancora leggibili.
L'area oggi
Le rovine sono a Bolsena, in Via Orvietana, visitabili gratuitamente. L'area è aperta a orari variabili secondo la stagione. La sala sotterranea della Domus delle Pitture è visitabile su richiesta. I Visigoti nel 410 d.C. e i Longobardi nel 570-575 d.C. avevano già segnato il declino finale della città.