Palazzo del Drago a Bolsena: affreschi, logge e giardini con vista sul lago
Nel punto più scosceso del borgo antico, Palazzo del Drago — in origine Palazzo Crispo — si sviluppa per quasi mezzo ettaro su più livelli, unendo l'aspetto di una fortezza a quello di una residenza signorile. Lo volle il cardinale Tiberio Crispo, che trasformò un insieme di edifici preesistenti in un complesso articolato di logge, saloni, giardini pensili e terrazze affacciate sul lago di Bolsena.
Una costruzione in due tempi
I lavori procedono in 2 fasi. Nella prima (1533-1544), Crispo affida il cantiere a Raffaello da Montelupo e Simone Mosca, che raccordano i fabbricati esistenti. Paolo III in persona suggerisce di aggiungere la Loggia Paolina, come Crispo ricorda in una lettera. Nella seconda fase (1554-1561), sorge il "Torrazzo", un’altra ala del palazzo, progettata da Tommaso di Giacomo Bevilacqua da Bissone, sostituito poi da Giulio Merisi da Caravaggio. In questa parte vi è una loggia a serliana e la scala a chiocciola.
Gli affreschi di Prospero Fontana
Tra il 1559 e il 1562, il pittore manierista bolognese Prospero Fontana ha decorato le sale del palazzo. Lo Stanzino di Mosè è l’unico ambiente a tema religioso, probabilmente usato come studiolo dal cardinale.
Da Crispo ai principi del Drago
Dopo la morte di Crispo il palazzo passa alla famiglia Spada Veralli Potenziani, attraversando un periodo di abbandono nel XIX secolo. Nel 1894, con il matrimonio tra Ferdinando del Drago e Maria Angelica Spada Veralli, entra definitivamente nelle mani dei principi del Drago.