Chiesa del Santissimo Salvatore a Bolsena: la chiesa che voleva essere una fortezza
La Chiesa del Santissimo Salvatore si trova nel punto più alto di Bolsena, di fronte alla Rocca Monaldeschi della Cervara. Dal suo sagrato si vede il lago per intero — e questa vista, da sola, vale la salita. L'edificio risale al 1900, per volere dell'Abate Giuseppe Cozza, su progetto dell'Architetto Luigi Codini. Ha due torri campanarie massicce e una facciata neogotica con un grande rosone in marmo policromo.
Una chiesa nata come fortezza
Il progetto originario prevedeva che sorgesse nell’area della Rocca e con l'aspetto di un edificio militare più che religioso. Le due torri ai lati — una, priva dell’ultimo piano, colpisce per la sua insolita asimmetria che resta impressa nella mente — sono il residuo di quel primo disegno. Il progetto però non si realizzò mai del tutto. Nel 1914 un incendio distrusse l'interno, e la ricostruzione, avvenuta nel 1931, ha portato l'edificio verso uno stile neoromanico. Le pareti interne oggi alternano fasce di pietra vulcanica giallo ocra e grigia. Nella lunetta del portale principale, una ceramica raffigura il Salvatore.
Il palcoscenico dei Misteri di Santa Cristina
Ogni 23 luglio la statua di Santa Cristina, patrona della città, arriva qui in processione dalla Basilica, attraversando cinque piazze dove si rappresentano i Misteri — quadri viventi muti che rievocano il suo martirio. La statua resta in chiesa tutta la notte, e la mattina del 24 ripercorre il tragitto a ritroso.