Chiesa di San Gratiliano a Bassano Romano: dove una reliquia in fuga ha deciso di restare
La chiesa di San Gratiliano si trova lungo via San Gratiliano, a circa 1 km dal centro storico di Bassano Romano, nella Tuscia viterbese. Sorge esattamente nel punto in cui — secondo la tradizione — si è fermata la reliquia del santo patrono, rotolata fuori dalla cassetta di un eremita che la trasportava da Capranica. I bassanesi hanno costruito la chiesa tra il 1546 e il 1561, con lavoro volontario.
Un martire del III secolo
Gratiliano era figlio di una famiglia nobile di Falerii Novi, l'antica città romana vicino a Civita Castellana. Convertito al cristianesimo dal sacerdote Eutizio, è stato decapitato nel 269 d.C. insieme alla giovane Felicissima, a cui in carcere — racconta la tradizione devozionale — avrebbe restituito la vista. È patrono di Bassano Romano e dell'Azione Cattolica diocesana di Civita Castellana dal 1951.
Cosa si vede dentro
Navata unica, tetto a capriate in legno, un'abside semicircolare incorniciata da due paraste dipinte a grottesche — con un dettaglio curioso: figure di San Paolo e San Pietro inserite in un tessuto decorativo di gusto classico. Ai lati dell'abside, un ciclo di affreschi racconta la vita del santo: il battesimo, la predicazione, il processo, il miracolo su Felicissima, la decapitazione. Dietro l'altare, una tela del 1757 del pittore locale Cristoforo Bollini raffigura il santo con la palma del martirio e una riproduzione della città di Bassano in mano.