Belvedere di piazza Mareri ad Ascrea: il balcone sospeso sul lago del Turano
Piazza Mareri ad Ascrea è un balcone naturale a 757 m di quota, affacciato sul lago del Turano e sulla Riserva dei Monti Navegna e Cervia, nella Sabina reatina. Il borgo — poco più di 200 abitanti, case in pietra aggrappate al pendio — sta lì dal Medioevo, ma è dalla piazza che si capisce perché vale la deviazione: lo sguardo scende dritto sulle acque verdi del lago e risale fino alle vette dell'Appennino.
Un paese nato dai briganti
Ascrea compare tra l'XI e il XIV secolo, quando gli abitanti dei villaggi di Bulgaretta e Mirandella abbandonano il fondovalle. Nel 1440 il feudo passa dai Collalto ai Mareri — che danno il nome alla piazza — e per qualche decennio il borgo diventa un covo di briganti sulla via tra Rieti e il Regno di Napoli. Nel 1568 papa Pio V ordina la distruzione del castello. Nel 1615 Muzio Mareri viene condannato a morte e i feudi sequestrati. Una storia turbolenta, che si legge ancora nell'impianto disordinato del paese: niente griglia regolare, solo vicoli e scalette tra le case.
Cosa fare una volta arrivati
Dalla piazza, salendo la scalinata verso la chiesa di San Nicola di Bari — con affreschi e tele del Cinquecento — si raggiunge un secondo punto panoramico con vista su Castel di Tora e Colle di Tora. Da qui partono sentieri per il Monte Navegna e le Cascate delle Vallocchie. Il lago è balneabile in estate, con spiagge raggiungibili in pochi minuti di auto.