A pochi chilometri da Recanati, nella frazione di Montefiore, il castello sorge lungo la strada che collega Osimo e Montefano, in una posizione che ancora oggi ne fa capire la funzione originaria. Storia Il castello viene costruito alla fine del XIII secolo come presidio difensivo contro Osimo, in un'area di confine già rilevante. Nel corso del Quattrocento viene rafforzato per adattarsi alle nuove tecniche militari: vengono consolidati le mura, il cassero e realizzato il rivellino, una struttura avanzata a protezione dell'ingresso. Con il venir meno delle esigenze difensive, dal Seicento il castello cambia funzione e si trasforma in un piccolo borgo abitato. All'interno delle mura trovano spazio abitazioni, torri riutilizzate e la chiesa di San Biagio. Nei secoli successivi il complesso mantiene questa dimensione più quotidiana, pur conservando l'impianto originario. Riconosciuto monumento nazionale nel 1921 e danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale, il castello conserva ancora oggi un aspetto autentico, in cui si leggono chiaramente le diverse fasi della sua storia.
Cosa vedere
Il Castello di Montefiore conserva elementi architettonici che permettono di leggere chiaramente la sua funzione originaria. La torre centrale domina l'intero complesso e richiama la funzione di avvistamento, mentre la cinta muraria ellittica segue l'andamento naturale del terreno. Le strutture fortificate quattrocentesche sono ancora riconoscibili e raccontano il passaggio a sistemi difensivi più evoluti.
Il punto migliore da cui osservarlo
Chi vive in zona lo sa: il modo migliore per apprezzarlo è fermarsi lungo la strada che lo costeggia. Non serve entrare per coglierne la struttura. Da qui il castello si mostra nella sua interezza e nel rapporto con il paesaggio, che non è solo uno sfondo ma parte integrante della sua storia.
Perché visitare il Castello di Montefiore
Visitare il Castello di Montefiore significa scoprire un luogo meno noto ma molto significativo per la storia del territorio marchigiano. La sua struttura, la posizione e le trasformazioni nel tempo lo rendono una tappa interessante per chi vuole conoscere i castelli delle Marche e i paesaggi collinari dell'entroterra.