Adagiato sulle colline della provincia di Ancona, Montecarotto fa parte dei Castelli di Jesi ed è caratterizzato da un paesaggio segnato da vigneti, oliveti e campi coltivati. Il profilo degli Appennini da una parte e l’orizzonte adriatico dall’altra accompagnano la visita di questo borgo di origine medievale, legato alla cultura del Verdicchio e a una storia artigiana di particolare interesse.
Un borgo racchiuso dalle mura
Il centro storico conserva tratti della cinta muraria, vicoli lastricati, palazzi signorili e piazze raccolte. Tra le testimonianze delle antiche fortificazioni spicca il Torrione dell’Orologio, uno dei riferimenti visivi del paese. Poco distante si incontrano il Palazzo Comunale e la Fontana dell’Unità dei Popoli, opera dedicata ai valori della pace e della convivenza.
La passeggiata prosegue tra edifici religiosi di epoche diverse, come la chiesa parrocchiale della Santissima Annunziata, la chiesa di San Filippo, la chiesa conventuale di San Francesco e quelle del Crocifisso e di Santa Maria del Popolo.
Il piccolo teatro all’italiana
Il Teatro Comunale è uno degli edifici più rappresentativi di Montecarotto. Realizzato nella seconda metà dell’Ottocento secondo il modello del teatro all’italiana, presenta una platea raccolta, ordini di palchi e un sipario dipinto. Le dimensioni contenute e l’acustica ne fanno ancora oggi uno spazio adatto a spettacoli, concerti e iniziative culturali.
La creatività viaggia per posta
La vocazione culturale del borgo emerge anche nel MAM, Museo d’Arte Moderna e della Mail Art, indicato dal Comune come l’unico museo pubblico in Italia dedicato a questa particolare forma di arte contemporanea. Nato nel 1984, raccoglie opere legate alla Mail Art, fondata sullo scambio di lavori, messaggi e idee attraverso il servizio postale. Buste, cartoline, francobolli d’autore, collage e piccoli lavori originali raccontano una rete artistica internazionale e offrono un insolito incontro tra la dimensione raccolta del borgo e la ricerca contemporanea.
Orologi da torre e organi a canne
Montecarotto è conosciuto per due importanti tradizioni artigiane: la costruzione di orologi da torre e quella di organi a canne. Le botteghe locali hanno formato nel tempo artigiani capaci di realizzare meccanismi complessi destinati a campanili, edifici pubblici e chiese. Queste attività raccontano una cultura del lavoro fondata sulla precisione, sulla conoscenza dei materiali e sulla trasmissione delle competenze, che ha reso il paese un punto di riferimento ben oltre i confini della Vallesina.
Le colline del Verdicchio
Intorno al centro abitato si estende uno dei paesaggi più riconoscibili dei Castelli di Jesi. I filari seguono il profilo dei pendii e ricordano il legame di Montecarotto con il Verdicchio, vino bianco simbolo del territorio. Cantine e aziende agricole permettono di conoscere da vicino la produzione locale e di scoprire come esposizione, altitudine e caratteristiche del terreno influenzino il carattere dei vini. Accanto alla viticoltura conserva un ruolo importante anche la coltivazione dell’olivo. Giardini, aree verdi e percorsi nella campagna, insieme al Parco del Trabocco, offrono occasioni per passeggiare e osservare il paesaggio nelle diverse stagioni.
Sapori della tradizione marchigiana
La cucina locale segue i ritmi della campagna e riunisce prodotti semplici e ricette tramandate nelle famiglie. Il Verdicchio accompagna salumi come il ciauscolo, il coniglio in porchetta e dolci della tradizione. Tra le specialità del territorio compare anche il lonzino di fico, preparato con fichi essiccati, frutta secca e mosto cotto.