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Enogastronomia

Liquori e caffè: un matrimonio marchigiano

Alla scoperta dei caffè corretti più iconici della regione

5 minuti

Nelle Marche il caffè è un filo che unisce mestieri, territori e tradizioni. Dalla costa pesarese alle montagne dei Sibillini, passando per i porti della riviera picena, ogni zona della regione custodisce un modo diverso di unire caffè e liquori. Alcune di queste usanze sono diventate simboli locali riconosciuti, altre hanno ispirato prodotti ormai noti in tutta Italia. In questo viaggio vi raccontiamo le tradizioni più radicate, quelle che meglio rivelano l'anima gastronomica del territorio e l'arte di gustare un caffè corretto indimenticabile.

La Moretta di Fano: il caffè dei pescatori della costa fanese

La Moretta di Fano: il caffè dei pescatori della costa fanese

Sulla costa fanese incontriamo una delle tradizioni più identitarie dell'intera regione: la Moretta di Fano. Nata tra le osterie del porto, quando i pescatori cercavano un sorso caldo ed energizzante prima di salpare o dopo le giornate di lavoro in barca, questa bevanda è oggi un piccolo capolavoro di equilibrio e tradizione.

Il suo segreto sta nel mix di rum, anice e brandy (o cognac), scaldati con zucchero e una scorza di limone per sprigionare aromi intensi e avvolgenti. A questo si aggiunge il caffè bollente, che completa la preparazione e crea la caratteristica stratificazione della Moretta: sul fondo lo strato dei liquori, al centro il caffè scuro e in superficie una crema dorata. Il risultato è una tazzina calda, profumata, ricca di sfumature visive e gustative. Non si tratta solo di un caffè corretto, ma di un vero rito scenografico, da osservare e da assaporare con calma. Non a caso dal 2006 la Moretta è inserita tra i cocktail ufficiali dell'Associazione Italiana Barmen e Sostenitori (AIBES), e dal 2011 figura tra i prodotti agroalimentari tradizionali delle Marche.

Oggi la Moretta è l'icona di Fano: la ritrovate nei bar del Lido, la zona balneare più frequentata, e lungo il lungomare di Sassonia, il quartiere marinaro affacciato sulla lunga spiaggia a sud del porto. Anche nel centro storico, intorno a Piazza XX Settembre e all'Arco d'Augusto, molti caffè la servono secondo la ricetta tradizionale: se il vostro viaggio vi porta a Fano, la Moretta vi svelerà il legame più autentico tra la città e il suo mare.

Borghetti e Baldoni: i liquori al caffè simbolo di Ancona

Borghetti e Baldoni: i liquori al caffè simbolo di Ancona

Ad Ancona il caffè ha sempre avuto il profumo del viaggio. Proprio qui, nel 1860, Ugo Borghetti, proprietario del Caffè Sport affacciato sulla stazione, ideò un liquore destinato a diventare compagno di viaggio per generazioni. Creato per dare energia agli operai impegnati nella costruzione della linea ferroviaria Pescara–Ancona, il liquore al caffè Borghetti conquistò presto viaggiatori e curiosi che si fermavano nel bar animato dal continuo passaggio dei treni.

Il suo gusto intenso, dove si incontrano espresso italiano, chicchi di Arabica e Robusta e una leggera nota alcolica, richiama ancora oggi partenze improvvise, arrivi attesi e valigie pronte sul binario. Nelle Marche il Borghetti è il sorso veloce che conclude il pranzo o il piccolo bicchiere che accompagna le serate sul mare, da Ancona alle passeggiate illuminate di Senigallia e Civitanova Marche.

Ma nella città dorica il caffè liquoroso ha anche un'altra storia da raccontare: quella del Liquore al Caffè Baldoni, prodotto ad Ancona dal 1944. Nato come ricetta di famiglia e perfezionato con lente infusioni artigianali, il Baldoni è diventato parte della vita quotidiana marchigiana. È il bicchierino offerto con naturalezza a fine pasto, il sorso che dà una nota energica alle giornate, un autentico simbolo della tradizione locale che sa di casa e convivialità.

Il Caffè del Marinaio: la pausa calda dei pescherecci della costa sud

Il Caffè del Marinaio: la pausa calda dei pescherecci della costa sud

Scendendo lungo la costa marchigiana, verso la Riviera delle Palme e in particolare a San Benedetto del Tronto, il caffè cambia volto e prende il nome di caffè del marinaio, una bevanda improvvisata, pratica e vigorosa, pensata per scaldare e sostenere i marinai che lavoravano in mare aperto. Originariamente la sua preparazione non seguiva alcuna regola fissa: ogni peschereccio faceva a modo suo, unendo caffè molto forte a un tocco di liquore (spesso anice, a volte rum o brandy) con l'aggiunta di zucchero e, quando disponibile, una scorza di limone per dare una nota fresca.

Con il tempo questa abitudine si è spostata a riva. Nei ristoranti, bar e trattorie di pesce dell'area sambenedettese il caffè del marinaio viene servito ancora oggi in versione tradizionale, come piccolo omaggio al legame profondo tra la città e il suo porto. Seduti in un locale del porto, magari con vista sul Molo Sud, è facile immaginare i pescatori che lo bevevano per scaldarsi durante le notti in mare.

Accanto alla tradizione "di bordo", esiste anche una versione moderna: un'unica azienda marchigiana produce infatti una miscela imbottigliata chiamata "Il Caffè del Marinaio", marchio registrato, che omaggia la ricetta dei pescatori ma con una sua identità ben definita.

Il caffè corretto al Varnelli: un sorso d'Appennino

Il caffè corretto al Varnelli: un sorso d'Appennino

Spostandosi verso l'entroterra, dove la strada sale tra boschi e vallate e lo sguardo incontra le cime dei Monti Sibillini, il caffè incontra uno dei simboli più autentici della tradizione marchigiana: l'Anice Secco Varnelli. Prodotto per la prima volta nel 1868 da Girolamo Varnelli, erborista della zona, il Varnelli nasce da un sapere antico legato alle erbe officinali dell'Appennino. Ancora oggi la distilleria Varnelli, attiva a Muccia e storicamente legata a Pievebovigliana nel Comune di Valfornace, custodisce un metodo produttivo rimasto invariato: un'accurata lavorazione che unisce aromi naturali, distillazione lenta e un equilibrio secco e cristallino che lo rende unico nel panorama italiano.

Il caffè corretto al Varnelli è una presenza familiare nelle osterie, nei rifugi e nelle caffetterie dell'entroterra maceratese: un solo goccio basta a trasformare l'espresso in una bevanda più asciutta, profumata e caratteristica. È il sorso ideale dopo una passeggiata al Lago di Fiastra, dopo una visita al borgo di Camerino, o come compagno di una sosta nei paesi che punteggiano il Parco Nazionale dei Sibillini.

Più che un semplice "corretto", il caffè al Varnelli è un modo di entrare in contatto con l'anima montana delle Marche: un sapore che parla di erbe raccolte in altura, di distillati realizzati con precisione artigianale e di un sapere che resiste da oltre 150 anni.

Il liquore al caffè Meletti: un assaggio di eleganza marchigiana

Il liquore al caffè Meletti: un assaggio di eleganza marchigiana

Tra i tanti caffè corretti delle Marche, il liquore al caffè Meletti spicca per tradizione e qualità. Prodotto dalla storica Ditta Silvio Meletti, marchio con radici profonde ad Ascoli Piceno, questo distillato unisce l'aroma intenso del caffè a un carattere liquoristico deciso e avvolgente: il colore bruno e il profumo ricco e tostato lo rendono un prodotto immediatamente riconoscibile. Con quel retrogusto persistente che richiama il caffè di alta qualità, conquista chi desidera una versione contemporanea del connubio caffè-liquore, senza rinunciare al richiamo della tradizione. È perfetto da gustare a fine pasto, in purezza o con un cubetto di ghiaccio che ne esalta la freschezza; eccellente nella miscelazione per un after-dinner e sorprendente come ingrediente per impreziosire un gelato alla crema o alla vaniglia, regalando una delicata nota aromatica.

Se passate da Ascoli Piceno, vi consigliamo di concedervi questo assaggio nel suo luogo più iconico: il Caffè Meletti, storico caffè in stile liberty affacciato sulla splendida Piazza del Popolo. Considerata una delle piazze più eleganti d'Italia, è un vero salotto urbano, circondato da portici in travertino e armonie rinascimentali che invitano a rallentare il passo e osservare. Seduti nelle sale del Caffè, tra pavimenti originali, specchi d'epoca e un'atmosfera sospesa nel tempo, il liquore al caffè Meletti diventerà per voi un'esperienza sensoriale e culturale: un sorso che racconta il legame profondo tra la città, la sua arte del bere e la sua identità più autentica.

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