Palazzo Doria Pamphilj a San Martino al Cimino: la residenza di Donna Olimpia
Il Palazzo Doria Pamphilj si trova a San Martino al Cimino, in provincia di Viterbo. Lo ha voluto la principessa Olimpia Maidalchini Pamphilj a metà del XVII secolo, trasformando una costruzione monastica in una residenza principesca. Il palazzo è inserito nel programma Art Bonus della Regione Lazio.
Da monastero cistercense a palazzo principesco
L'edificio attuale nasce dal Palatium Parvum, edificio dei monaci cistercensi del XIII secolo. Alla base si vedono ancora i muri in peperino e le monofore borgognone originali. Nel XV secolo il cardinal Francesco Piccolomini ci ha ricavato un piano mezzanino. Ma la svolta arriva dopo la visita di papa Innocenzo X nel 1648, quando Donna Olimpia avvia i lavori di ampliamento. L'intervento non si è fermato al palazzo — ha riqualificato l'intero borgo sul modello di Piazza Navona.
La scala lumaca e la sala Regia
L'elemento più sorprendente è la scala lumaca, che si deve con ogni probabilità a Borromini per il progetto e a De Rossi per la realizzazione, conteneva una struttura elicoidale pensata principalmente per trasportare legna e masserizie al piano nobile. I lavori di ampliamento del palazzo si sono conclusi nel 1652 con la sistemazione del piano nobile in dodici sale: soffitti a cassettoni, portali con stucchi, pavimenti in legno e porte in noce. Interessante è la sala Regia con il suo soffitto di 7 m di altezza e le tele che raccontano le vicende delle famiglie Pamphilj e Doria.