Palazzo dei Priori a Viterbo: sale affrescate, un museo e la storia del primo conclave
Il Palazzo dei Priori è il simbolo del potere civico di Viterbo. Nasce come residenza del Governatore del Patrimonio di San Pietro in Tuscia, ma dal 1510 diventa sede dei Priori. Dentro ci sono sale affrescate, una cappella e un museo, con opere di Sebastiano del Piombo, che ospita mostre temporanee ed eventi.
Le sale da vedere
Nel palazzo si possono visitare diverse sale. La Cappella Palatina, con le pitture di Filippo Cavarozzi e Marzio Ganassini. La Sala della Madonna, dedicata alla Madonna della Quercia — protettrice della Diocesi. La Sala Regia con gli affreschi raffiguranti i castelli che erano sotto il dominio di Viterbo, con opere di Baldassarre Croce. La Sala del Consiglio, chiamata anche Sala d'Ercole, dove si tengono le riunioni del Comune. E poi la Sala dei Paesaggi e la Sala dell'Aurora.
Il Museo dei Portici
Oltre il piano nobile c’è il Museo dei Portici, sezione distaccata del Museo Civico Luigi Rossi Danielli. Custodisce due dipinti di Sebastiano del Piombo: la Flagellazione, del 1525, proviene dalla Chiesa di Santa Maria del Paradiso; e la Pietà, vero capolavoro del museo, realizzata tra il 1512 e il 1516 per la cappella Botonti della Chiesa di San Francesco alla Rocca.
Il primo conclave
Per i 750 anni dal conclave di Viterbo (1271-2021) è stata esposta la pergamena "in palazzo discoperto" - testimonianza del primo conclave del cattolicesimo, durato dal 1267 al 1271, nel Palazzo dei Papi.