La Rocca dei Di Vico a Vetralla: storia di una fortezza scomparsa e del torrione che resiste
A Vetralla sorgeva la potente Rocca dei Di Vico, una fortezza che per secoli ha dominato il territorio. Oggi, di quella struttura imponente resta pochissimo. La sua storia, legata alla potente famiglia Di Vico, racconta di potere, trasformazioni e di una distruzione quasi totale che ha cambiato per sempre il profilo del borgo. È un luogo che vive più nella memoria che nella pietra.
Da castello a monastero
La rocca nasce nel Medioevo come classico castello con mura alte circa 10 metri, quattro torri e un fossato. La sua posizione strategica la rese un obiettivo ambito. E infatti, tra il 1345 e il 1435, la famiglia Di Vico ne ha fatto il centro del proprio dominio. Poi, persa la sua funzione militare, è diventata prima caserma e poi, nel diciassettesimo secolo, un monastero per le Monache Carmelitane grazie all'intervento di Don Benedetto Baldi.
La distruzione e ciò che resta
Di quella lunga storia, un bombardamento del 1944 ha cancellato quasi tutto. La rocca è stata rasa al suolo. Oggi, passeggiando nel punto più alto del centro storico, si possono vedere solo alcune vestigia delle mura e i resti di una torre. Il torrione circolare che si nota è una ricostruzione moderna, edificata sulle antiche fondazioni. Un simbolo di memoria.
I resti della Rocca sono liberamente accessibili e si trovano nella parte più alta del centro storico. Non ci sono orari di apertura o biglietti d'ingresso.