Necropoli di Grotta Porcina a Vetralla: il teatro funebre dei principi etruschi
La Necropoli di Grotta Porcina sorge lungo l'antica Via Clodia, nel territorio di Vetralla, tra boschi e campi coltivati affacciati sui Monti della Tolfa. Il nome deriva dall'uso medievale del tumulo principale come ricovero per maiali. Ma nel VI secolo a.C. questo era il sepolcreto di una potente famiglia gentilizia etrusca, che qui volle un monumento funebre senza eguali nell'architettura rupestre dell'Etruria meridionale.
La Grande Ruota e l'altare teatrale
Il tumulo principale — chiamato localmente "Grande Ruota" o "Castelluzzo" — misura 28 metri di diametro e 3,5 di altezza, interamente scavato nel tufo. All'interno, due camere comunicanti attraversano l'intero diametro; una terza, più profonda, è collegata da pozzi di aerazione. Sulla sommità, una terrazza era destinata ai riti funebri. A valle si trova un complesso unico: un altare cilindrico al centro di un'area quadrata con gradinate su tre lati, una sorta di teatro rupestre dove gli spettatori assistevano alle cerimonie in onore dei defunti. Sul tamburo dell'altare restano tracce di un fregio con animali in stile orientalizzante.
Come arrivare
Dal km 26,6 della SS Aurelia Bis, seguire le indicazioni per Dogane e Necropoli etrusca. L'ultimo tratto è sterrato. Accesso libero, ma servono scarpe da trekking.