Museo della Civiltà Rurale a Veroli: venti anni di memoria contadina in un percorso
Il Museo della Civiltà Rurale di Veroli si trova in via dei Franconi, nel cuore del centro storico. Raccoglie centinaia di oggetti, attrezzi e fotografie che l'Associazione Culturale "La Vetta" ha recuperato in oltre vent'anni di ricerche sul territorio. È un viaggio nell'età della premeccanizzazione, quando la vita sui Monti Ernici era scandita dai ritmi del lavoro nei campi, nei pascoli e nelle botteghe artigiane.
Balie, pastori, ciabattini
Il percorso si apre con una sezione dedicata alle balie da latte, una delle occupazioni più note delle donne verolane, richieste dalle famiglie benestanti di Roma. Si prosegue con la ricostruzione di una cucina dei primi del Novecento, gli attrezzi del boscaiolo, del cacciatore — spesso di frodo — e del contadino. Tre ambienti raccontano la vita del pastore transumante verso le Paludi Pontine, la vendemmia e la raccolta delle olive, per secoli la principale fonte di reddito locale. C'è il banco del ciabattino che fabbricava le ciocie, i calzari di pelle diffusi in tutta l'Italia centro-meridionale.
Terra di confine e briganti
Una sezione è dedicata all'antico confine tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie — il più longevo d'Europa — e alle vicende dei briganti che in queste terre si mossero prima contro i francesi, poi contro i piemontesi. Un armadio espone gli strumenti del medico condotto, figura essenziale per chi viveva in campagna.