Chiesa dei Santi Pietro e Paolo a San Polo: la chiesa palatina medievale con il matroneo e il campanile del XIII secolo
Nel cuore di San Polo, frazione medievale del comune di Tarano nella Sabina reatina, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo è l'edificio più antico del borgo. Nasce come chiesa palatina del castello di Santo Polo, struttura di servizio per i signori locali, probabilmente tra il X e l'XI secolo. La posizione era strategica: la chiesa era incorporata nel sistema difensivo del castello, accessibile direttamente dalle stanze del palazzo con una balconata interna — il matroneo — da cui i nobili assistevano alle funzioni senza mischiarsi con i fedeli.
Il campanile e la campana storica
Il campanile è del XIII secolo, torre quadrata in pietra locale con bifore romaniche. Custodisce una campana storica che secondo la tradizione locale è tra le più antiche della Sabina. Il borgo di San Polo si è sviluppato attorno a questa chiesa e al castello: le case in pietra si addossano alle mura, i vicoli salgono ripidi verso la sommità. Molte pietre usate per costruire il paese provengono dagli scavi dell'antica Forum Novum (Vescovio), città romana abbandonata a valle.
San Polo e Tarano
La parrocchia dei Santi Pietro e Paolo è ancora attiva, sotto la diocesi di Sabina-Poggio Mirteto. Da San Polo dipendevano anticamente le cappelle di San Biagio, San Cosma, San Giorgio, San Stefano e altre sette cappelle minori. Il borgo di San Polo dista 3 km da Tarano, raggiungibile con una strada provinciale che attraversa boschi di querce e oliveti.