Villa Savorelli a Sutri: il giardino segreto e il bosco sacro nel cuore della Tuscia
Sulla sommità del colle tufaceo di Sutri, Villa Savorelli Sutri è un punto di riferimento inconfondibile. Oggi è la sede del Parco Regionale Antichissima Città di Sutri, ma la sua anima è quella di una residenza nobiliare del Settecento. Il suo vero segreto è il panorama che si gode da qui, che spazia sull'anfiteatro romano e la via Cassia. Un luogo unico, con un magnifico giardino all'italiana.
Lo stemma dei Savorelli disegnato nel verde
Il giardino è un capolavoro di arte topiaria. Le siepi di bosso centenarie sono potate con una precisione incredibile per formare lo stemma araldico della famiglia Savorelli. È un dettaglio che molti non notano, apprezzabile al meglio dai piani alti della villa. E proprio qui si trova anche la piccola Chiesa della Madonna del Monte, ridisegnata nel Settecento per volere dei proprietari dell'epoca.
Il bosco sacro e la chiesa che guarda la città
Oltre il giardino si estende il "Bosco Sacro", un fitto bosco di lecci secolari. Il nome richiama antiche leggende pagane. Ma la vera sorpresa è la facciata della chiesa. I committenti la vollero con due torri campanarie e uno slancio verticale — in uno stile che ricorda Borromini — per renderla visibile da ogni angolo della città sottostante. Funziona ancora oggi.
Per la visita si consiglia di verificare orari e modalità sul sito ufficiale del Parco Regionale Antichissima Città di Sutri o del Comune.