Rocca Sorella a Sora: il castello di San Casto tra mura ciclopiche e torrioni del Cinquecento
Sul Monte San Casto, a 500 m sopra Sora, la Rocca Sorella — ufficialmente Castello di San Casto e Cassio — domina la Valle del Liri dal versante che guarda verso l'Abruzzo. È un castello rinascimentale costruito sopra strati di storia più antichi: mura ciclopiche del VI secolo a.C., un'arce romana citata da Tito Livio, una rocca medievale.
Dalla distruzione del 1229 al cantiere dei Della Rovere
Il castello medievale è stato distrutto nel 1229, dopo anni di assedi e rifacimenti voluti da Federico II e Carlo d'Angiò. La struttura che si vede oggi nasce nel 1520, sotto il ducato dei Della Rovere. A progettarla fu Evangelista Carrara di Bergamo, ingegnere militare di fama. Pianta rettangolare, sei torrioni — cilindrici, poligonali, quadrati — e muri a scarpa pensati per deviare i colpi dell'artiglieria. La fortezza era considerata inespugnabile. Tra gli ospiti illustri, il piccolo duca Francesco Maria I della Rovere e la madre Giovanna Feltria di Montefeltro.
Cosa si vede salendo
All'interno restano il grande cortile con la cisterna, il mastio d'avvistamento e una cappella votiva ai Santi Casto e Cassio con un antico affresco. Nei sotterranei affiorano tracce del castello romano. Lungo il sentiero di accesso si incontrano i ruderi di due torri semicircolari e il santuario rupestre del dio Silvano, di epoca preromana. Si raggiunge solo a piedi, lungo un sentiero sterrato segnalato dal CAI.