Palazzo Comunale di Ronciglione: il municipio cinquecentesco con il sarcofago romano e i dipinti di corte
Nel 1498 la comunità di Ronciglione commissiona un palazzo per il Consiglio della città e per il Capitano della Milizia. I lavori finiscono nel 1552. Il Palazzo Comunale si trova sul lato meridionale di Piazza Principe di Napoli, con portale e fiancate in bugnato che richiamano lo stile della Zecca cittadina — i due edifici erano probabilmente dello stesso architetto, ma la Zecca è stata distrutta nel 1944 e non è rimasto quasi niente. Sulla facciata si riconoscono lo stemma di Ronciglione e quelli del duca Ranuccio I e del cardinale Odoardo Farnese, che vollero trasformare il palazzo anche in sede del governatore, della cancelleria e dell'archivio notarile.
Le aggiunte nei secoli
Nel 1714 l'architetto Sebastiano Cipriani ha ristrutturato l'edificio aggiungendo un orologio sulla facciata. Dal 1816 è sede dell'amministrazione comunale. All'interno è custodito un sarcofago romano a rilievo che per secoli ha funzionato da vasca della fontana delle Tre Cannelle — uno di quegli usi pratici del patrimonio antico che è tipico dei borghi laziali.
Le opere nella Sala del Consiglio
La Sala del Consiglio conserva un dipinto a tempera del 1878 di Andrea Belloli, pittore ronciglionese attivo alla corte degli zar, con Cornelia madre dei Gracchi. C'è anche un quadro di Alfredo Moretti che documenta l'inaugurazione del monumento a Umberto I nel 1906, oggi nel giardino pubblico. Una lapide sulla facciata ricorda la visita del principe Vittorio Emanuele III il 20 luglio 1890.