Chiesa e Convento di San Francesco a Ronciglione: chiostro, arte e memoria cappuccina
A Ronciglione, lungo il viale San Francesco d'Assisi (ex tratto della Cassia Cimina) la chiesa e il convento di San Francesco nascono per volere della duchessa Margherita Aldobrandini. Moglie di Ranuccio I Farnese, riteneva che il primo insediamento cappuccino del 1581 si era rivelato troppo lontano dal centro. Il progetto del 1628-32 è di Padre Michele da Bergamo; nel Settecento furono aggiunte cappelle dedicate ai santi cappuccini e alla Madonna di Pompei.
Le tele e la pala del Quirinale
La pala dell'altare maggiore, l'Immacolata Concezione con i Santi Andrea, Chiara, Francesco e Caterina d'Alessandria, fu dipinta nel 1581 da Scipione Pulzone, detto "il Gaetano", per i cappuccini di San Bonaventura al Quirinale a Roma. Arrivò a Ronciglione nella seconda metà del Seicento. Nel coro si trova la Stigmatizzazione di San Francesco di Giuseppe Bastiani. Mentre, nella cappella di San Giuseppe, la Vergine con il Bambino e i Santi Giuseppe da Leonessa e Margherita da Cortona di Ludovico Stern, intorno al 1750.
Il chiostro e Padre Mariano
Il convento ha un chiostro rustico con pozzo centrale e una terrazza con vista sulla valle. Qui trascorreva i mesi estivi Padre Mariano da Torino: il celebre "frate della TV" degli anni Sessanta, oggi dichiarato Venerabile. La chiesa si visita liberamente; una volta l'anno, il martedì di Pasqua, si celebra la festa campestre all'antico insediamento dei "Cappuccini Vecchi".