Chiesa di Sant'Eusebio a Ronciglione: la basilica romanica costruita intorno a un mausoleo del IV secolo
A 2 km a sud di Ronciglione, lungo la Cassia Cimina, tra i noccioleti e un gruppo di querce, si intravede la Chiesa di Sant'Eusebio. Tutto è partito da un sepolcro in tufelli del IV secolo d.C. che Flavio Eusebio — vicegovernatore della Campania — si era fatto costruire nei suoi terreni per sé e per la famiglia. Un'iscrizione lapidea lo conferma. Dal VI secolo il sepolcro è diventato luogo di pellegrinaggio, probabilmente per una confusione con l'omonimo vescovo di Sutri vissuto un secolo dopo. Intorno alla tomba è cresciuta la chiesa.
La struttura romanica
L'edificio è a tre navate con un'accentuata asimmetria tra le laterali, frutto di rimaneggiamenti successivi. La navata centrale — il nucleo originario — è costruita in grossi blocchi di tufo con tre arcate per lato su colonne a capitelli quadrangolari: nastri intrecciati, foglie lanceolate, volute angolari tipici dell'età pre-carolingia. La torre campanaria quadrata è crollata nel 1940.
Gli affreschi
Sulle pareti della navata centrale, eseguiti tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo, restano affreschi molto rovinati: l'Ultima Cena, la Lavanda dei Piedi, l'Albero di Jesse e, sopra l'arcata del mausoleo, un Cristo benedicente tra quattro santi — l'ultimo a destra è Sant'Eusebio in abito vescovile. Sulla parete di fondo della navata destra due figure longilinee in tunica celeste: le Vergini prudenti. Una Madonna col Bambino quattrocentesca domina il presbiterio. La chiesa è stata restaurata nel 2006.