Palazzo Sforza a Proceno: lo stemma con il leone e i gigli sulla piazza
Sulla piazza principale di Proceno, in provincia di Viterbo, il Palazzo Sforza fu edificato attorno alla metà del XVI secolo per il cardinale Guido Ascanio Sforza. Il portale si ipotizza disegnato dal Sangallo; i lavori, durati circa sette anni, furono diretti da Nanni di Baccio Bigio. Sul portone: il leone rampante degli Sforza di Santa Fiora e i gigli dei Farnese: madre del cardinale era Costanza, figlia di papa Paolo III. Due casate in uno stemma.
Crolli, passaggi di proprietà e restauro
Il fratello Paolo completò il palazzo con cappella, loggia sulla valle del Paglia e "cantonata", di cui restano oggi solo alcune tracce dopo i crolli del 1873 e del 1890. Nei secoli successivi l’edificio passa di mano più volte, entrando nei patrimoni delle famiglie Mazzanti, Selvi, Del Monte e infine Severi. Una stratificazione lunga, che si chiude nel 1985 quando il Comune acquista il complesso e avvia i restauri.
Cosa si vede oggi
Gli ambienti conservano ancora una lettura chiara della struttura originaria. Volte affrescate, cortile con pozzo in travertino, soffitto a cassettoni del piano nobile. Al piano interrato il Museo della Civiltà Contadina.