Chiesa di San Martino a Proceno: la chiesa gotica "dei frati" sulla Via Francigena
A Proceno tutti la chiamano la chiesa "dei frati". La Chiesa di San Martino risale al 1200 circa e nel Medioevo faceva parte di un convento che sorgeva alla sua destra. I primi a occuparlo sono stati i benedettini, poi nel 1258 è passato ai Frati Minori Conventuali, che ci sono rimasti fino a quando Napoleone ha soppresso gli ordini religiosi e il monastero è stato demolito. Della chiesa resta tutto, del convento solo un tratto di muro nella facciata destra con la porta che collegava i due edifici.
L'architettura gotica
L'edificio ha impianto gotico, con la facciata rivolta a oriente — scelta insolita. Il portale è in travertino, sormontato da un rosone rientrante dello stesso materiale. Per il resto la facciata è quasi vuota, senza decorazioni. Il campanile a vela è sostenuto da un muro che parte da una decina di metri sotto il livello della chiesa e si alza sopra il tetto per qualche metro, soluzione costruttiva dettata dal dislivello del terreno.
L'interno
La navata ha un soffitto a vele nel presbiterio, con quattro costoloni in tufo. In fondo si apre un ampio finestrone a sesto acuto che illumina l'altare. Sulle pareti si conservano resti di affreschi databili tra il Cinquecento e il Seicento. La chiesa è stata restaurata dopo la Seconda Guerra Mondiale e oggi è sussidiaria della parrocchia del Santissimo Salvatore. Sul sagrato c'è un piccolo altare moderno in pietra.