Casa di Sant'Agostina Pietrantoni a Pozzaglia Sabina: dove è cresciuta la patrona degli infermieri
A Pozzaglia Sabina, borgo sui monti della Sabina reatina, si può visitare la casa natale di Sant'Agostina Pietrantoni, oggi trasformata in museo. È qui che Livia Pietrantoni — questo il suo nome di battesimo — è cresciuta come secondogenita di 11 figli in una famiglia di agricoltori, prima di diventare la patrona degli infermieri.
Una vita breve, una storia importante
Livia è nata il 27 marzo 1864. Nel 1886, a 22 anni, è entrata nella casa delle Suore della Carità e ha preso il nome di Suor Agostina. Ha iniziato a lavorare come infermiera all'ospedale Santo Spirito di Roma, nel reparto tubercolotici. Il 13 novembre 1894 un paziente pregiudicato, già cacciato dalla struttura, l'ha aggredita e uccisa a pugnalate. Aveva 30 anni.
Una santa di Pozzaglia
Papa Paolo VI l'ha beatificata nel 1972, Giovanni Paolo II l'ha proclamata santa nel 1999. È patrona degli infermieri. Le sue spoglie sono conservate a Pozzaglia Sabina, dove si trova anche la casa dove è cresciuta, oggi trasformata in museo.