Torre del Cassero a Poggio Bustone: i resti del castello conteso tra Rieti e Cittaducale
La Torre del Cassero è quello che resta del castello di Poggio Bustone, borgo arroccato sui rilievi della Valle Santa reatina: la stessa dei quattro santuari francescani. Della torre sopravvive la parte inferiore: una base in pietra a pianta irregolare, ai margini dell'abitato, probabilmente legata a uno degli accessi al borgo. Del castello, invece, resta poco.
Un castello donato, distrutto e conteso
Il castrum di Poggio Bustone compare nei documenti nel XII secolo, quando venne donato all'abbazia di Farfa. Poco dopo rientrò nell’orbita del Regno normanno dell’Italia meridionale, poi nel territorio reatino. Un terremoto in età medievale lo distrusse completamente. Ma il fatto che diede il nome alla torre è un altro: nel 1388, dentro queste mura, i priori di Rieti e i rappresentanti di Cittaducale si incontrarono per firmare la pace. Le due città si contendevano il controllo su Poggio Bustone da anni, per la sua posizione strategica, affacciata sull'intera piana.
Il "buongiorno" più famoso d'Italia
Da qui passò anche San Francesco, nel 1208. Varcando la porta del borgo, che si trova poco sotto la torre, salutò gli abitanti con un "Buongiorno, buona gente!" da cui deriva il nome con cui la porta è oggi conosciuta (Porta del Buongiorno). Settecento anni dopo, in quello stesso paese, è nato Lucio Battisti.