Castello Savelli Torlonia a Palombara Sabina: gli affreschi della scuola di Raffaello
A Palombara Sabina, in provincia di Roma, il Castello Savelli Torlonia domina ancora il centro storico. Un poligono irregolare di sei lati, con tre palazzi, quattro torri, tre corti, una cappella e 108 stanze. La prima menzione risale al 1064 nel Regesto Sublacense. In possesso degli Ottaviani per due secoli, passò ai Savelli nel 1216. È da loro che il castello comincia a prendere la forma che conserva ancora oggi.
La trasformazione rinascimentale del 1480
Il rinnovamento arriva nel 1480: Giacomo e Troilo Savelli, con lo zio cardinale Giovan Battista, trasformano la fortezza medievale in residenza baronale. Vengono realizzati l'appartamento del Cardinale, quello di Giacomo e quello di Troilo: tre nuclei distinti, ancora leggibili nella planimetria. Le sale più interessanti sono decorate da affreschi del Cinquecento della scuola di Raffaello. Nel 1556 parte del castello fu incendiata dal Duca d'Alba nella guerra tra Paolo IV e gli Spagnoli. Dal 1870 divenne proprietà comunale e agli inizi del Novecento fu adibito a carcere mandamentale.
Cosa si vede oggi
Dopo i restauri degli anni Ottanta, il castello ospita una foresteria, una sala conferenze e ambienti per eventi. Il giardino pensile, con vista che spazia dai Monti Cornicolani fino al mare, è oggi usato per ricevimenti.