La Chiesa di San Nicola di Bari a Paganico Sabino: storie e opere d'arte nascoste
A Paganico Sabino, la Chiesa di San Nicola di Bari è il punto di riferimento del borgo. La sua facciata moderna nasconde una storia che affonda le radici nel Trecento. Dentro, l'edificio custodisce un inaspettato patrimonio di arte sacra in Sabina. Si passa da tele ottocentesche donate da antiche famiglie locali a un prezioso stendardo processionale, fino a una scultura dell'Annunciazione ancora oggi carica di ex-voto in oro. È una tappa essenziale per chi cerca cosa vedere a Paganico Sabino e vuole scoprire opere legate alla comunità.
Un soffitto che racconta un miracolo
Alzando lo sguardo, si nota subito la grande tela sul soffitto. L'opera raffigura il classico miracolo di San Nicola che resuscita i tre bambini e reca una firma precisa in basso a destra: "Cavalleri 1935 XVI E.F.". Le memorie locali, tramandate di generazione in generazione, identificano l'autore in Carlo Cavalleri, un artista all'epoca già anziano che fu convinto a realizzare il dipinto dal maestro del paese, dove sua moglie insegnava. Un vero pezzo di storia locale.
Opere che parlano della comunità
L'interno custodisce altre sorprese. C'è uno stendardo processionale dipinto su entrambi i lati, con le storie dei santi protettori delle altre chiese del paese. E poi c'è un gruppo scultoreo settecentesco dell'Annunciazione. Questa scultura è così importante per la devozione locale che, ancora oggi, viene ospitata a rotazione nelle case di alcune famiglie del posto.