Riserva Naturale Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco: 1000 ettari di boschi e grotte
La Riserva Naturale Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco si estende per circa 1000 ettari tra la valle del fiume Tevere e i Monti Cornicolani, a cavallo di tre comuni: Monterotondo, Mentana e Sant'Angelo Romano. Istituita nel 1997, è un pezzo di campagna romana rimasto intatto — colline coperte di querceti, pascoli, oliveti della Sabina — a mezz'ora di macchina dal raccordo anulare.
Querceti, volpi e fenomeni carsici
Il paesaggio è collinare, fitto di boschi di querce caducifoglie con un sottobosco ricco di biodiversità. Tra gli alberi si muovono volpi e tassi; in alto volano civette e barbagianni. Ma il pezzo forte sta sotto i piedi. L'area è disseminata di grotte, doline e inghiottitoi — il risultato di fenomeni carsici caratteristici di questa zona.
Olio, pascoli e aziende agricole
Nella riserva ci sono vaste aree occupate da terreni agricoli e pascoli dove ancora oggi si allevano bovini e ovini. Gli oliveti delle aziende locali producono il rinomato olio della Sabina.