Spiaggia di Serapo a Gaeta: sabbia fine, Bandiera Blu e una duna sparita
Agli inizi del Novecento, Serapo era una grande duna costiera. Nel 1911 aprì nei dintorni una vetreria: tonnellate di sabbia finirono in bottiglie, e la duna sparì. Un episodio che i gaetani ricordano ancora, come parte della memoria del luogo. Oggi quel che resta è la spiaggia di Serapo: 1,5 km di arenile dorato e fino a 70 m di larghezza nei punti più ampi, protetta a sud dal Monte Orlando e diverse volte Bandiera Blu.
La spiaggia
L'acqua è limpida tutto l'anno: il promontorio di Monte Orlando la ripara dalle correnti e garantisce un fondale che degrada lentamente. Al tramonto la sabbia cambia colore, dal dorato al rosato; di sera, durante l’estate, molti stabilimenti propongono musica e intrattenimento.
La Nave di Serapo
A poca distanza dalla riva emerge uno scoglio dalla forma allungata, la cui sagoma ricorda quella di uno scafo visto di fianco. Si chiama Nave di Serapo ed è un sito di biodiversità marina: fondali ricchi, adatti all'apnea e allo snorkeling. Si può raggiungere nuotando dalla riva o a piedi dalla vicina spiaggia di Fontania.