Le Antiche Terme Romane di Castelforte: il passato romano di Suio
Nel territorio di Castelforte, la sua frazione Suio custodisce un sito archeologico notevole: le Antiche Terme Romane. Per secoli, il loro nome originario, Aquae Vescinae, era solo un'eco letteraria citata da autori come Plinio e Lucano. La loro vera storia è stata svelata solo a fine Ottocento grazie a un ritrovamento eccezionale che lega questo luogo alla grande storia di Roma.
La prova in una lastra di marmo
La svolta è arrivata con gli scavi ottocenteschi. È emersa un'epigrafe dedicata agli imperatori Caracalla e Geta, databile con precisione tra il 211 e il 212 d.C. Un dettaglio svela un dramma familiare: il nome di Geta fu cancellato dopo che il fratello lo fece uccidere. Una vera e propria damnatio memoriae impressa nella pietra. Questa è la prova.
Cosa resta del complesso romano
Oggi l'area mostra i segni delle distruzioni della Seconda guerra mondiale, ma si può ancora immaginare la sua struttura. Un tempo c'era un atrio con pavimenti a mosaico e stanze per i bagni caldi e freddi — il calidarium e il frigidarium. E sopravvive nel nome una grande vasca, ancora oggi conosciuta localmente come la "vasca di Nerone".
L'area archeologica è in attesa di recupero e restauro e non risulta regolarmente accessibile al pubblico. Si consiglia di verificare le possibilità di visita direttamente con il Comune di Castelforte.