Via Diritta a Caprarola: il Vignola che trasformò un borgo in scenografia
A Caprarola, nel cuore della Tuscia viterbese, via Diritta (oggi via Filippo Nicolai) è una delle operazioni urbanistiche più radicali del Cinquecento italiano. Il cardinale Alessandro Farnese la volle come accesso trionfale al suo Palazzo: circa 680 metri in linea retta, costruiti tra il 1557 e il 1564 su progetto di Jacopo Barozzi da Vignola. Per realizzarla, il Vignola dovette rialzare il livello stradale, inserendo ponti e trasformando l’intero assetto urbano.
Sottopassaggi, scalinate e palazzetti di rango crescente
La sopraelevazione della via rispetto al tessuto urbano sottostante ha prodotto un sistema di sottopassaggi, vicoli in pendenza e scalinate che ancora oggi caratterizzano il centro storico. I nuovi palazzetti costruiti lungo la via aumentano visibilmente in qualità man mano che si avvicinano al Palazzo: i più benestanti scelsero le abitazioni nei pressi del potere.
Cosa si vede camminando oggi
Partendo da Piazza San Marco e salendo verso il Palazzo, la prospettiva fa il suo lavoro: una scenografia continua, pensata per accompagnare l’ascesa verso il palazzo. È l'effetto cercato dal Vignola.