Acropoli di Civitavecchia di Arpino: architettura megalitica nel Lazio meridionale
Sopra Arpino, in provincia di Frosinone, la Civitavecchia è l'acropoli volsca della città: una delle cinte murarie in opera poligonale meglio conservate dell'Italia preromana. Le mura risalgono all’età preromana, tra VIII e VII secolo a.C., e sono tra le più antiche del Lazio meridionale. Tra gli elementi più noti c’è un raro arco a sesto acuto: unico sopravvissuto nel suo genere in tutto il bacino mediterraneo.
La torre angioina e la sezione didattica
All'interno del complesso si erge una torre quadrangolare di 16 metri per lato, protetta da un muro a scarpa sul lato sud-orientale. La facciata ha feritoie e aperture più ampie che conducono al piano mediano e al piano superiore con attacco angolare a volta. La torre risale alla fase angioina, tra XIII e XIV secolo, successiva alla riorganizzazione del sito dopo la distruzione dell’abitato sul colle inferiore della contrada Falconara. Al piano nobile è allestita una sezione didattica sulla storia del sito e delle mura megalitiche, con riferimenti alle figure più note di Arpino, tra cui Cicerone e Mario.