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Un viaggio in primavera è la scelta migliore per godersi il clima favorevole e vedere i bellissimi borghi italiani rifiorire

In Primavera si assiste ad una vera e propria esplosione della natura capace di cambiare luoghi e paesaggi. Uno dei piaceri più semplici è quello di esplorare l'ambiente e di cogliere i panorami e i suoni circostanti. Quando sceglierai dove andare in primavera in Italia preparati a lasciarti stupire da colori, profumi e scenari incredibili e vivere appieno la stagione della rinascita per eccellenza.
PRIMAVERA - Tra milioni di esperienze 2032 risultati di ricerca

Biblioteca Statale Oratoriana dei Girolamini

La Biblioteca Statale Oratoriana dei Girolamini è la più antica biblioteca pubblica di Napoli e seconda in Italia dopo la civica Maletestiana di Cesena, oltre ad essere una delle più ricche del Mezzogiorno. Si trova all’interno dell’oratorio omonimo ed è specializzata in teologia cristiana, filosofia, storia della Chiesa e musica sacra. Contrariamente agli usi monastici, la biblioteca fu da sempre aperta al pubblico tra cui, all’epoca, Giambattista Vico. A Vico è intitolata una sala cui si accede attraverso la porta originaria in legno di noce a due bande, opera di Gennaro Pacifico, incorniciata da un portale in marmo, realizzato intorno alla metà del XVIII secolo da Francesco Pagano, sormontato da una scultura raffigurante S. Michele Arcangelo. I volumi sono suddivisi per materia e si possono leggere grandi cartigli quali, ad esempio: Concionatores, Ascetici, Historici Sacri, Historici Profani, Geographi et Chronologi, Poetae. Vi sono poi altre 6 sale, una di queste è costituita dall’Archivio musicale della Congregazione dell’oratorio e conserva la più cospicua raccolta di musica sacra napoletana del ‘600 e del ‘700. La sala B o sala del Camino è così denominata per la presenza, appunto, di un grande camino del XVII secolo in bardiglio grigio; la sala C o sala Croce è dedicata a Benedetto Croce, frequentatore della biblioteca; la sala D è intitolata a padre Giovanni Ferrara, uomo di cultura, conservatore del monumento e direttore della biblioteca dal 1970 al 2009. L’ultima sala, adiacente alla D, è la sala delle Colonne e fu la cucina della congregazione fino al 1942.

Biblioteca Apostolica Vaticana

Sita all’interno dei Musei Vaticani, la Biblioteca Apostolica è una delle più grandi di Roma, se non d’Italia. La storia antichissima di questa biblioteca comincia nel XV secolo con papa Nicolò V, il quale volle che i codici latini, greci ed ebraici in suo possesso fossero resi pubblici. Il suo progetto venne poi ampliato da Sisto IV con l’emanazione della bolla Ad decorem militantis Ecclesiae, poi da Leone X e Paolo V. Tra il 1587 e il 1589, quando ormai la sede iniziale non riusciva più a contenere il materiale in continua crescita, Sisto V decise di far costruire una nuova sede e incaricò l’architetto Domenico Fontana del progetto. L'edificio, che ospita tuttora la biblioteca, sorse sulle scale divisorie che collegavano il Cortile del Belvedere a quello detto ora della Biblioteca. Al suo interno, al piano più alto, si trova il grandioso Salone Sistino, un’ampia stanza che funge da sala di lettura, riccamente decorata con grottesche nelle volte e vedute di Roma con i più famosi monumenti alla base delle vele e nelle lunette alle testate delle due navate. Al momento la Biblioteca Vaticana custodisce un ricchissimo patrimonio composto di circa 180.000 volumi manoscritti e d’archivio, 1.600.000 libri stampati, circa 9.000 incunaboli, 300.000 tra monete e medaglie, oltre 150.000 stampe, migliaia di disegni e matrici, e oltre 200.000 fotografie. Tra i pezzi più famosi della Biblioteca c'è il “Codex Vaticanus”, il più antico manoscritto completo della Bibbia che si conosca, la Bibbia di Gutenberg, il “Sidereus Nuncius” di Galileo Galilei, la bolla papale Antiquorum habet fida relatio con il quale Papa Bonifacio VIII indisse il primo giubileo nel 1300 e la moneta d'oro posta da Carlo Magno sulla tomba di San Pietro nel 781.
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