Panoramica
Nel cuore della Barbagia, il Museo Nivola di Orani si presenta come un vivace centro culturale dedicato all’opera e all’eredità di Costantino Nivola, artista sardo tra i protagonisti del modernismo del XX secolo. Nato nel 1911 proprio in questo borgo, Nivola ha vissuto tra la Sardegna e gli Stati Uniti, dove ha intrecciato la sua visione artistica con quella di grandi figure come Le Corbusier, Pollock, Calder e Steinberg, dando vita a un linguaggio che fonde scultura, architettura e paesaggio.
Il museo ha aperto le sue porte nel 1995, all’interno dell’ex lavatoio comunale, restaurato dagli architetti Peter Chermayeff e Umberto Floris. L’edificio conserva il fascino della sua struttura originaria, con capriate in legno e grandi archi che lasciano filtrare la luce naturale, creando un ambiente luminoso e contemplativo. Nel tempo, il complesso si è arricchito con nuovi spazi espositivi e un parco scultoreo che si estende lungo la collina, animato da fontane monumentali e installazioni all’aperto.
La collezione permanente include oltre 200 opere, tra sculture, dipinti, modelli architettonici e grafiche, molte delle quali donate dalla moglie dell’artista, Ruth Guggenheim. Tra i lavori più rappresentativi si trovano le serie delle Madri e delle Vedove, le terracotte degli anni ’60 e ’70, le lamierine sagomate degli anni ’50 e i rilievi in sandcasting. Ogni sala del museo racconta un frammento del dialogo tra la tradizione sarda e le avanguardie internazionali, tra la memoria di un luogo e una visione aperta al mondo.
Oltre alla collezione stabile, il Museo Nivola propone mostre temporanee, eventi culturali e attività educative, con particolare attenzione al rapporto tra arte, architettura e ambiente. Visitare questo spazio significa immergersi in una narrazione che parte da un piccolo paese della Sardegna e si espande verso l’orizzonte globale, celebrando l’arte come strumento di connessione tra culture e generazioni.