Chiesa del Santissimo Salvatore: l'eredità di Forum Novum nel cuore della Sabina
Nel centro storico di Selci, borgo sabino attraversato dalla Via di Francesco, la Chiesa del Santissimo Salvatore raccoglie l'eredità cristiana dell'antica Forum Novum. Le origini risalgono al IX secolo, quando la popolazione abbandonò il sito romano devastato e si insediò sul colle, portando con sé il culto. Un documento del 1343, il Registrum episcopatus Sabinensis, la cita già come sede parrocchiale.
Tra sculture longobarde e pietre romane
Sulla parete esterna, in Via Vittorio Emanuele II, due lastre di travertino mostrano figure che sembrano guerrieri minacciosi. Guardando meglio si riconoscono due San Michele Arcangelo con ali, spada e serpente sotto i piedi — sculture forse longobarde, ribattezzate dal popolo "Carnevale" e "Quaresima". Accanto all'ingresso, una lapide romana ricorda la famiglia degli Orfidii.
L'interno e le pale del Seicento
La chiesa a navata unica conserva tre altari. Sull'altare maggiore, una pala del XVII secolo raffigura il Salvatore tra nuvole e angeli, con i santi protettori Stefano, Eleuterio, Rocco e Bernardino in adorazione. A sinistra, l'altare della famiglia Tartaglia ospita un'Immacolata Concezione seicentesca; a destra, quello dei Savini-Nicci custodisce i Misteri del Rosario. Il fonte battesimale in legno dipinto è artigianato locale del XVIII secolo.