Palazzo della Farnesina a Roma: dove la diplomazia italiana convive con l'arte contemporanea
Palazzo della Farnesina è la sede del Ministero degli Affari Esteri a Roma, un edificio enorme — 169 m di facciata in travertino, oltre 700.000 metri cubi di volume — incastrato tra Monte Mario e il Tevere, all'estremità nord del Foro Italico.
Una sede nata per il regime e finita alla diplomazia
Il nome viene dai possedimenti della famiglia Farnese nella zona. Negli anni 30 del 900 si cercava un edificio per il Partito Nazionale Fascista, che doveva sorgere sull'attuale via dei Fori Imperiali. Nel 1937 venne scelto il progetto di Enrico Del Debbio, Arnaldo Foschini e Vittorio Ballio Morpurgo, ma la costruzione fu spostata fuori dal centro. Nel 1940, a cantiere già aperto, il regime ci rinunciò. L’edificio diventò così la sede del Ministero degli Affari Esteri, che si insediò ufficialmente nel 1959.
1.300 stanze
Dentro ci sono 1.300 vani su 9 piani. Del Debbio ha disegnato gli arredi, compresi i lampadari in vetro Venini basati su un modulo progettato da Carlo Scarpa. Le sale di rappresentanza portano la firma di artisti come Pietro Cascella, Amerigo Tot, Alberto Bevilacqua, Francesco Coccia e Giorgio Quaroni. Nel piazzale antistante l'ingresso spicca la "Sfera Grande" di Arnaldo Pomodoro.
Visitare la Farnesina
Dal 2000 il palazzo ospita la Collezione Farnesina, una raccolta di opere d’arte contemporanea che accoglie i lavori di alcuni tra gli artisti più significativi per la storia dell’arte italiana del XX e del XXI secolo.