Chiesa di San Lorenzo Martire: la storia di una chiesa, due vite
A Poggio San Lorenzo c'è una chiesa con due vite: una finita in un portale monumentale, l'altra che pulsa nel cuore del paese. È la storia della Chiesa di San Lorenzo Martire, un racconto che parte da una tradizione antichissima, che vuole la prima comunità cristiana qui già nel 64 d.C., e arriva ai giorni nostri divisa tra memoria e presente.
La chiesa scomparsa, sede dei Vescovi
Un luogo così importante da diventare, durante le invasioni barbariche, la sede dei Vescovi della Sabina. Eppure, questa chiesa storica sembrava perseguitata dalla sfortuna. Distrutta, ricostruita nel IX secolo, e infine sconfitta dall'umidità, un nemico silenzioso che ne decretò la demolizione definitiva tra '700 e '800. Di quell'antico edificio, oggi, non restano che le fondamenta della memoria.
Un portale al cimitero, una chiesa in piazza
Ma la sua eredità è sopravvissuta in due forme. Il suo "corpo" è un magnifico portale in travertino, unico resto visibile, salvato dalla distruzione e ricollocato come maestoso ingresso del Cimitero comunale. Il suo "spirito", invece, vive ancora: il titolo e la comunità parrocchiale sono stati ereditati dalla nuova Chiesa di San Lorenzo Martire, che oggi sorge nel centro del paese.
Per un itinerario completo sulle tracce della chiesa, si possono visitare entrambi i luoghi:
La Chiesa di San Lorenzo Martire attuale, che ne ha ereditato il titolo, si trova in Piazza Guglielmo Marconi ed è visitabile internamente.