Chiesa di Santa Maria dell'Annunciazione a Paganico Sabino: gli affreschi sotto la calce
Nella parte alta di Paganico Sabino, in provincia di Rieti, la chiesa di Santa Maria dell'Annunciazione è attestata già nel 1398. Versava in semiabbandono fino agli anni Novanta: il tetto sfondato e l’arredo disperso. Restaurata nel 2001 con fondi europei, ha restituito una sorpresa inaspettata.
Il Maestro di Paganico e i 60 mq ritrovati
Durante i lavori la restauratrice Rita Fagiolo ha scoperto sotto una mano di bianco un ciclo di affreschi del 1590 che copre l'intera parete destra per 60 mq. Figure di santi ed ex voto attribuiti al "Maestro di Paganico", pittore anonimo vicino allo stile di Dionisio Cappelli di Amatrice. La Crocifissione in fondo alla navata è la parte meglio conservata: il Cristo tra Maria e Giovanni, angeli che raccolgono il sangue in calici, la Maddalena ai piedi con i capelli biondi sciolti.
Il soffitto e la sacrestia rupestre
Parte della navata conserva un soffitto a cassettoni semplice del XVII-XVIII secolo. La sacrestia è probabilmente una cella rupestre, il nucleo più antico del complesso, ancora non studiata completamente.