Necropoli di Pianezze: a Grotte di Castro le tombe etrusche che svelano le case perdute
A pochi chilometri da Grotte di Castro, il paesaggio della Tuscia nasconde la Necropoli di Pianezze. Non è solo un cimitero, ma un archivio scavato nel tufo. Qui, tra il VII e il V secolo a.C., gli Etruschi non seppellivano solo i loro morti. Qui costruivano per loro una casa per l’eternità, e oggi queste tombe etrusche ci raccontano proprio come vivevano.
Come una casa, sotto terra
Ogni sepolcro si apre con un dromos, un corridoio a cielo aperto che scende nella roccia. Questo immette in un atrio, dal quale si aprono le stanze secondarie dove riposavano i defunti. La disposizione non era casuale, ma spesso adattata alla qualità del tufo o alle richieste della famiglia — un dettaglio che rende ogni tomba diversa dall'altra.
Il segreto della Tomba Rossa
Tra le ventiquattro tombe monumentali spicca la cosiddetta "Tomba Rossa". Il suo nome non è un caso. All'interno, una colonna e una mensola dipinte di un rosso ancora vivo imitano gli arredi di un'abitazione. È la prova più concreta di come gli Etruschi immaginassero l'aldilà: una continuazione della vita domestica. Un dettaglio che cambia tutto.
L'area è oggi adibita a Parco Archeologico ed è visitabile insieme al Museo Civico Archeologico di Grotte di Castro. Gli orari possono variare, perciò si consiglia di verificare con anticipo.