Grotta dei Massacci a Frasso Sabino: il colossale sepolcro sulla Via Salaria
Nonostante il nome, la Grotta dei Massacci non è una vera grotta. È un imponente monumento funerario romano del secondo secolo d.C. a Frasso Sabino, in località Osteria Nuova. La sua particolarità è la tecnica costruttiva, l'antica opus quadratum: enormi blocchi di calcare sono incastrati a secco, senza l'uso di malta. Un'opera di ingegneria che si staglia ancora oggi nella campagna sabina.
Un sepolcro per una famiglia illustre
Un lungo corridoio conduceva alla camera sepolcrale quadrata, un tempo rivestita di travertino e coperta da una solida volta a crociera. Nelle pareti si aprono tre grandi nicchie, pensate per ospitare i sarcofagi dei membri di una potente famiglia locale, probabilmente i Bruttii Praesentes, grandi proprietari terrieri dell'epoca. Il monumento è stato inglobato da un casale nel diciottesimo secolo.
La necropoli lungo la Salaria
Il mausoleo non era isolato. Faceva parte di una necropoli che fiancheggiava l'antica via Salaria, l'arteria che collegava Roma alla costa adriatica. E infatti, a poca distanza si notano i resti di altri sepolcri a torre, testimoni silenziosi del passaggio di viandanti e legionari per secoli. Recenti indagini speleologiche hanno inoltre rivelato un sistema ipogeo sotto il mausoleo, con gallerie usate per sepolture in epoca tardo antica.
Il sito è un'area archeologica spesso visibile solo dall'esterno. La visita agli interni è legata a aperture straordinarie o visite guidate da prenotare tramite il Comune di Frasso Sabino, per cui si consiglia di verificare in anticipo.