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Un viaggio in primavera è la scelta migliore per godersi il clima favorevole e vedere i bellissimi borghi italiani rifiorire

In Primavera si assiste ad una vera e propria esplosione della natura capace di cambiare luoghi e paesaggi. Uno dei piaceri più semplici è quello di esplorare l'ambiente e di cogliere i panorami e i suoni circostanti. Quando sceglierai dove andare in primavera in Italia preparati a lasciarti stupire da colori, profumi e scenari incredibili e vivere appieno la stagione della rinascita per eccellenza.
PRIMAVERA - Tra milioni di esperienze 2032 risultati di ricerca
Villa Litta Carini

Villa Litta Carini

La Villa Litta di Orio è una sontuosa residenza tardobarocca con impianto a U, costruita nel 1734 su progetto dell’architetto Giovanni Ruggeri. Committenti erano i conti Cavazzi della Somaglia, importante famiglia nobiliare che qui possedeva vaste terre agricole. I lussuosi appartamenti comprendevano addirittura un teatro, e dai giardini sul retro, ornati da mosaici e ninfei, si poteva raggiungere un pontile sul Po. Decine di servitori lavoravano nelle cucine e lavanderie, accudivano i cavalli nelle scuderie, curavano gli orti e una vigna, mentre lo scorrere delle giornate era scandito dall’orologio sulla facciata, dominato dalla statua metallica del Dio del Tempo con una falce e una campana. Nel secolo successivo la villa decadde fino a ospitare al suo interno una filanda. Divenuta proprietà della famiglia Litta nel 1847, riacquistò per breve tempo il proprio splendore. Anche Orio, qualche anno più tardi, avrebbe aggiunto al proprio nome quello della potente casata. Da qui passarono grandi personaggi della cultura italiana: tra gli ospiti illustri si annoverano re Umberto I e Giacomo Puccini. Seguirono traversie e problemi economici, per cui la villa, passata più volte di mano, fu utilizzata anche come stalla e granaio. Oggi, di proprietà della famiglia Carini, si presenta restaurata e ospita nei suoi eleganti ambienti cerimonie ed eventi. La sala da ballo è sormontata da una volta decorata da stucchi e affreschi a tema mitologico, opera di Pietro Maggi: la si può ammirare durante visite guidate che comprendono l’intero corpo centrale della villa e il parco.
Basilica dei XII Apostoli

Basilica dei XII Apostoli

C’era anche sant’Ambrogio, vescovo di Milano, quando alla fine del IV secolo il collega Bassiano, artefice dell’evangelizzazione di queste terre, fondò la basilica dei XII Apostoli alla periferia della cittadina di Laus Pompeia, l’antica Lodi Vecchio. Per arrivarci, dalla cittadina bisognava superare il ponte sul Sillaro, fiume oggi scomparso, e raggiungere la biforcazione stradale per Piacenza e Cremona. Anche per questa posizione periferica fu risparmiata dalla distruzione di Lodi Vecchio da parte dei milanesi nel 1158. Dopo essere stata affidata a una comunità di frati ospitalieri, all’inizio del ’300 la basilica fu sopraelevata e trasformata in forme gotiche. La facciata, in mattoncini a vista, si scorge da lontano nel paesaggio pianeggiante. Ai lati, 2 bifore ogivali aperte inquadrano spicchi di cielo; al centro, sopra il grande rosone, si aprono una monofora a tutto sesto e un’edicola con la statua di S. Bassiano. All’interno, le 3 navate sono coperte da volte costolonate. Gli affreschi del ’300, attribuiti al Maestro di S. Bassiano, sono un susseguirsi di riferimenti alla vita agricola e alle antiche corporazioni. Quello dell’abside, invece, ha un soggetto più consueto, Cristo Pantocrator tra la Vergine, santi e simboli evangelici. L’organo a canne della terza campata sinistra è stato collocato in epoca molto più recente, nel 1988. Le spoglie di San Bassiano, custodite all’interno della basilica per secoli, sono state trasferite nella cattedrale di Lodi, dove si trovano tuttora.
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