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Un viaggio in primavera è la scelta migliore per godersi il clima favorevole e vedere i bellissimi borghi italiani rifiorire

In Primavera si assiste ad una vera e propria esplosione della natura capace di cambiare luoghi e paesaggi. Uno dei piaceri più semplici è quello di esplorare l'ambiente e di cogliere i panorami e i suoni circostanti. Quando sceglierai dove andare in primavera in Italia preparati a lasciarti stupire da colori, profumi e scenari incredibili e vivere appieno la stagione della rinascita per eccellenza.
PRIMAVERA - Tra milioni di esperienze 2032 risultati di ricerca
Forte S. Salvatore

Forte S. Salvatore

Correva l’anno 1535 quando Carlo V d’Asburgo, reduce dalla vittoriosa campagna in Tunisia contro i pirati barbareschi al comando di Khayr al-Din Barbarossa, nel suo viaggio trionfale di ritorno in Europa attraverso l’Italia scelse Messina come una delle principali tappe, accolto con grande entusiasmo dalla popolazione messinese, che non rimase delusa. La città era già un importante porto commerciale e strategico e la visita dell'imperatore consolidò ulteriormente il suo ruolo centrale nel Mediterraneo con un piano di fortificazione necessario proprio contro le incursioni dei pirati. Fu così che nel 1540 su ordine di Carlo V, sull’estremità della penisola di San Raineri, stretta lingua di terra dalla caratteristica forma a falce che chiude il porto naturale di Messina, venne costruito il Forte S. Salvatore, elemento fondamentale della barriera difensiva cittadina che si concluse solo nel 1686 con la costruzione della Cittadella, di cui oggi persistono pochi ruderi. Il Forte invece è ancora lì, primo impatto visivo per chi giunge a Messina, con la sua torre di guardia, parte centrale della struttura, all’epoca importante postazione di avvistamento per le imbarcazioni che attraversavano lo Stretto di Messina. A sormontarla è la colonna votiva con la statua della Madonna della Lettera, protettrice della città, eretta secoli dopo, nel 1934, in occasione del Giubileo straordinario indetto da Papa Pio XI. Sopravvissuto al devastante terremoto del 1908 e ai bombardamenti della seconda guerra mondiale e oggi gestito dalla Marina Militare, è possibile visitarlo per immergersi nella storia della città e al contempo ammirare lo splendido panorama dello Stretto e delle coste calabresi.
Gallerie degli Uffizi

Gallerie degli Uffizi

Pochi luoghi al mondo possono eguagliare gli Uffizi di Firenze in quanto a quantità e importanza delle collezioni d’arte che contiene. Tele della grande pittura toscana, italiana ed europea, oltre a sculture romane e greche. Il palazzo fu costruito tra il 1560 e il 1580. Per realizzarlo, Cosimo I fece demolire un quartiere medievale e iniziò l’edificazione di un vasto complesso manierista. Il progetto fu affidato a Giorgio Vasari, che ideò la scenografica pianta a U che caratterizza il museo. Dopo la morte di Cosimo I e di Vasari, i lavori ripresero con Francesco I e Bernardo Buontalenti. Originariamente lo spazio doveva ospitare le principali magistrature dello Stato, invece, una volta terminato l’edificio, vi furono collocate le collezioni medicee e, negli anni, fu destinato ad ospitare raccolte d’arte. Negli ultimi anni gli spazi espositivi degli Uffizi sono stati ampliati e riorganizzati. Il cuore della visita è al secondo piano, nella sala dei primitivi, con opere di Duccio di Buoninsegna, Cimabue, Giotto, Sandro Botticelli e ancora la sala di Leonardo con la restaurata “Adorazione dei Magi”, e i lavori di Michelangelo e Raffaello. Il ‘500 italiano, con il Parmigianino e Tiziano, si trova al primo piano. In tre sale ammirerete i capolavori di Caravaggio: “Medusa”, “Bacco” e “Il Sacrificio di Isacco”. Si passa poi ai maestri della pittura europea, con El Greco, Rembrandt e Rubens. Oltre ai dipinti, agli Uffizi potrete vedere anche un’ampia collezione medicea di sculture romane e una raccolta di marmi greci.
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