Serra Sant'Abbondio sorge a 523 metri di altitudine, sul versante sinistro dell'alta valle del Cesano, alle pendici orientali del Monte Catria, in provincia di Pesaro e Urbino. Circondato dai boschi dell'Appennino marchigiano, il borgo conserva l'impianto medievale, con antiche porte fortificate, case in pietra e vicoli stretti. Il territorio era abitato sin da epoche antichissime, come testimoniano i ritrovamenti di epoca preromana e romana.
Nel Medioevo il paese ebbe una grande importanza strategica per la sua posizione lungo uno dei collegamenti più brevi tra l'Umbria e la costa adriatica. Nel 1481 Federico da Montefeltro incaricò Francesco di Giorgio Martini di costruire una rocca a difesa della valle, della quale oggi non resta traccia.
Il centro storico: porte medievali e antiche solcare
Il centro storico ha conservato due delle quattro porte originarie del borgo fortificato. Porta Santa è sormontata da una torre con orologio e meridiana, mentre Porta Macione risale al XIII secolo. Si possono ammirare anche tratti delle mura castellane. Passeggiando tra le vie del paese si incontrano alcuni dettagli che raccontano la vita di un tempo. Tra questi la "porta del morto", che secondo la tradizione era legata al passaggio delle bare durante i funerali, e la solcara, parte dell'antico impianto fognario medievale.
La cripta di San Biagio e il Monastero di Fonte Avellana
Tra i luoghi di interesse religioso spicca la Chiesa di San Biagio, fuori dal centro abitato, sulla sponda sinistra del fiume Cesano. Custodisce una cripta paleocristiana che sembra risalire al IV-V secolo, una delle più antiche e meglio conservate delle Marche. Poco distante dal borgo si trova anche l'edicola di Santa Maria della Canale, decorata da un affresco del XV secolo. A circa 4 chilometri dal paese, immerso nei boschi alle pendici del Monte Catria, sorge il Monastero di Santa Croce di Fonte Avellana, complesso monastico dalle origini millenarie (intorno all'anno 980), legato alla figura di san Pier Damiani e ricordato da Dante Alighieri nel XXI canto del Paradiso. È uno dei luoghi di maggiore interesse storico e spirituale dell'entroterra marchigiano.
Il Palio della Rocca e le tradizioni del borgo
Ogni settembre Serra Sant'Abbondio rievoca la costruzione della Rocca e il proprio passato con il Palio della Rocca, nato nel 1987. Nella manifestazione i tre castelli e i tre borghi del territorio si sfidano per il Palio, che raffigura il patrono Sant'Abbondio. Il momento più atteso è la corsa delle oche: ogni castello partecipa con il proprio "ocaro", che guida la propria oca lungo il corso del paese. Cortei, spettacoli, antichi mestieri e taverne con prodotti tipici accompagnano la rievocazione. Un altro legame con il passato è la Comunanza Agraria, ancora oggi esistente, erede della medievale Università degli Uomini Originari.