Salta il menu
Enogastronomia

Olio e territorio: un itinerario marchigiano tra gusto e identità

Tipologia
Percorso in auto
Durata
3 giorni
Numero Tappe
4
Difficoltà
Facile

La regione Marche offre un'esperienza unica per gli amanti dell'olio d'oliva e della cultura: la possibilità di percorrere le strade dell'olio che si snodano attraverso paesaggi mozzafiato, dove gli oliveti si alternano a pittoreschi borghi ricchi di arte e storia. Un weekend dedicato a questi luoghi non è solo un viaggio alla scoperta delle tecniche di raccolta e lavorazione delle olive, ma anche un'opportunità per immergersi nella tradizione e nella bellezza marchigiana. Da Sassocorvaro ad Appignano del Tronto, ogni tappa di questo percorso rappresenta un’opportunità per assaporare l’eccellenza dell’olio extravergine d’oliva marchigiano, immergersi nell’arte sacra di antiche chiese e scoprire l’autenticità di borghi storici. Le strette vie acciottolate e l’atmosfera senza tempo dei paesi attraversati raccontano tradizioni radicate nel territorio. L’autunno, con la magia della raccolta delle olive, è il momento ideale per vivere quest’esperienza enogastronomica e culturale unica nelle Marche. Questo è il momento ideale per immergersi nella tradizione e nella cultura locale, assistendo dal vivo a un processo che unisce passione e artigianalità.
Preparatevi a un'avventura sensoriale che unisce gusto, cultura e natura.

Giorno 1

Sassocorvaro e il suo olio extravergine di oliva che profuma di storia

Sassocorvaro e il suo olio extravergine di oliva che profuma di storia

Il tour alla scoperta delle Marche dell’olio parte da Sassocorvaro Auditore, antico quanto suggestivo borgo medievale che sorge nella Valle del Foglia, in Provincia di Pesaro e Urbino, a ridosso del lago di Mercatale. Il paesino è stato eretto intorno ad una bizzarra fortezza a forma di tartaruga, la famosa Rocca Ubaldinesca, costruita su disegno di Francesco di Giorgio Martini. Visitarla equivale ad un tuffo nel passato, fatto di battaglie e nascondigli segreti. Non tutti sanno che durante la Seconda Guerra Mondiale questa rocca custodì dalla vista dei nazisti più di diecimila capolavori di artisti quali Piero della Francesca, Carlo Crivelli, Raffaello, Tiziano, Lorenzo Lotto e Andrea Mantegna.

Questo affascinante borgo, intriso di storia e tradizione, è oggi rinomato per la produzione di olio extravergine d’oliva di alta qualità. Gli estesi oliveti che lo circondano disegnano un paesaggio armonioso e rilassante, ideale per chi desidera vivere esperienze a contatto con la natura e riscoprire i veri sapori dell’olio d’oliva artigianale.

L'olio EVO che si produce qui è un vero tesoro della natura, un dono che racchiude tutta la passione e la tradizione di questa terra. Dal colore dorato brillante, il suo profumo intenso e avvolgente trasporta i sensi in un viaggio tra campi di ulivi secolari e colline soleggiate che potrete proseguire a tavola, abbinando questo speciale olio a salumi e formaggi prodotti in questa zona.

Giorno 2

Viaggio a Ostra, sulle orme dell’olio

Viaggio a Ostra, sulle orme dell’olio

Lasciata alle spalle Mombaroccio, il viaggio prosegue in direzione Ostra, in Provincia di Ancona, dove è molto diffusa la coltivazione di Raggia, da cui si ricava un olio fruttato armonico, tipicamente mandorlato, ed usata anche come oliva da mensa per la sua polpa particolarmente dolce.

Adagiata su una delle caratteristiche colline del paesaggio marchigiano, sovrastante la valle del Misa, Ostra è circondata da un’imponente cinta muraria medievale, lunga ben 1200 metri, che ancora oggi testimonia un passato di invasioni. Una volta giunti qui, non perdete la visita alla chiesa di S. Francesco i cui interni sono ornati da affreschi di Filippo Bellini e da numerose tele di Ercole Ramazzani. Nel mese di novembre in questo territorio potrete partecipare alla tipica raccolta dell’oliva che per le famiglie locali rappresenta un vero momento di festa e convivialità.

Lasciatevi guidare dalle note profumate dell’oliva e godetevi la visita alle aziende agricole che in autunno propongono esperienze non solo di raccolta a mano dell’oliva, ma anche la visita ai frantoi, degustazioni e cooking class sull’uso dell’olio in cucina.

Montecassiano e Mogliano: i borghi dell’olio delle Marche

Montecassiano e Mogliano: i borghi dell’olio delle Marche

Spostandosi più a sud, dirigetevi verso Montecassiano, borgo racchiuso da alte mura medievali, adagiato su un colle fra le dolci colline del maceratese. Varcate una delle tre antiche porte di ingresso alla città, vi ritroverete in una bellissima piazza del XII secolo, Piazza Unità d’Italia, su cui si affaccia il Palazzo dei Priori. Durante la visita, non perdetevi una passeggiata al Parco del Cardeto: un’area di 1,2 ettari al di sotto delle mura castellane, provvisto di un percorso verde attrezzato, di un erbario e di un’area pic‐nic dove potrete regalarvi una piacevole sosta ristoratrice a base di pane fresco, olio e salumi locali.  

Dopo questa sosta panoramica sarete pronti per partire alla volta di Mogliano, conosciuto per essere il “borgo dell’olio”, fra le dolci colline della provincia di Macerata, a metà strada tra il mare Adriatico e i monti Sibillini. Qui si coltiva il noto Piantone di Mogliano, una varietà di olivo autoctono, detto anche “Limoncella”, per la forma delle drupe che richiamano quella di un limone. Non perdetevi la visita ad uno dei frantoi locali ed una delle tante degustazioni che vengono organizzate nelle numerose aziende agricole: sarà l’occasione perfetta per assaggiare questo olio che ha un fruttato leggero e che ben si presta ad essere utilizzato a crudo, per esaltare, senza coprire, il sapore di pietanze delicate. 

Non potrete andarvene da Mogliano, senza esservi concessi una visita ad una delle botteghe dedicate alla realizzazione e vendita di manufatti in vimini e bambù (in passato usati anche per la raccolta delle olive) di cui Mogliano può considerarsi uno dei maggiori centri artigianali a livello nazionale ed internazionale.

Giorno 3

Appignano del Tronto: nella patria della celebre oliva ascolana

Appignano del Tronto: nella patria della celebre oliva ascolana

Per l’ultima tappa di questo viaggio alla scoperta delle varietà di olio marchigiano, si prosegue verso Appignano del Tronto, in Provincia di Ascoli Piceno, piccolo paese collocato su un crinale collinare, circondato da corsi d’acqua, un paradiso naturale e paesaggistico.

In tutta la zona, l’oliva è protagonista di uno dei piatti più famosi delle Marche, nel mondo: le olive all’ascolana, olive riempite con una farcitura di carne e fritte. Molto più che un antipasto, una vera e propria opera d’arte del Made in Italy.

La varietà di Oliva Ascolana tenera è la pianta principe di questo territorio, sin dai tempi dei Romani. Plinio racconta di quando i Romani conquistarono il Piceno: da quel momento in poi a Roma arrivarono olive eccellenti. L’acqua del mare veniva utilizzata per conservare le olive nelle botti e nel tragitto da San Benedetto del Tronto fino a Roma, che poteva durare diversi mesi, si addolcivano ottenendo così olive di una bontà unica. Molte aziende del territorio cercano di preservare questo patrimonio genetico coltivando l’oliva Ascolana in modo naturale, conservando così le caratteristiche organolettiche del prodotto.

Ti potrebbe interessare

Montagna
Marche in bicicletta: da Morichella ai Piani di Ragnolo

Marche in bicicletta: da Morichella ai Piani di Ragnolo

Natura
Alla scoperta delle Marche in bici, da Forca di Presta a Pescara del Tronto

Alla scoperta delle Marche in bici, da Forca di Presta a Pescara del Tronto

Idea Viaggio
Camerano - le grotte

Tunnel, ipogei e caverne lungo la costa marchigiana

Arte e cultura
Vittore Crivelli nel Fermano

Vittore Crivelli nel Fermano

Idea Viaggio
Tre giorni in tre borghi: percorso tra i paesi medievali delle Marche

Tre giorni in tre borghi: percorso tra i paesi medievali delle Marche

Idea Viaggio
Sui binari della Storia a bordo della Ferrovia Subappennina Italica

Sui binari della Storia a bordo della Ferrovia Subappennina Italica

Arte e cultura
Da Sassoferrato a Visso, le Marche in bicicletta attraverso meraviglie naturali

Da Sassoferrato a Visso, le Marche in bicicletta attraverso meraviglie naturali

Idea Viaggio
Percorrendo il Piceno, tra mare e collina

Percorrendo il Piceno, tra mare e collina

Sport
Sulle Strade dei Motori Marchigiani: un itinerario tra colline, storia e musei della moto

Sulle Strade dei Motori Marchigiani: un itinerario tra colline, storia e musei della moto

Meta turistica
Nelle terre del Verdicchio: Serra San Quirico e Genga, il Parco Regionale Gola della Rossa e Frasassi e le sue grotte

Nelle terre del Verdicchio: Serra San Quirico e Genga, il Parco Regionale Gola della Rossa e Frasassi e le sue grotte

Meta turistica
Ancona in scooter elettrico: dalla Mole ai Parchi e alle spiagge

Ancona in scooter elettrico: dalla Mole ai Parchi e alle spiagge

Arte e cultura
Alla scoperta degli antichi saperi nella provincia di Macerata

Alla scoperta degli antichi saperi nella provincia di Macerata

Idea Viaggio
Marche illuminate: luce e design a Recanati, Macerata e Tolentino

Marche illuminate: luce e design a Recanati, Macerata e Tolentino

Arte e cultura
Il monumento a Gioachino Rossini

Marche fra teatro e storia: l'anima di una regione

Enogastronomia
I sapori del Maceratese e dintorni tra tradizione e sguardo al futuro

I sapori del Maceratese e dintorni tra tradizione e sguardo al futuro

Itinerario
enotour nelle marche

Enotour nelle Marche

Ops! C'è stato un problema con la condivisione. Accetta i cookie di profilazione per condividere la pagina.