Museo Internazionale della Fisarmonica a Castelfidardo: connubio tra suono e poesia
La prima tappa del tour è Castelfidardo, patria della fisarmonica. 450 tra fisarmoniche, organetti, bandoneon e concertine, di cui 130 sono esposte al pubblico, 45 opere di pittura e scultura, 550 oggetti iconografici, 9500 Partiture musicali, 11000 registrazioni, tesi di Laurea, libri e riviste.
Il Museo internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo è luogo di arte, storia, cultura e artigianalità. Il percorso museale attraversa quasi duecento anni di storia dello strumento e la sua collezione è tra le più importanti a livello nazionale e internazionale. Qui si rende omaggio a tutti quegli artigiani, imprenditori ed artisti che hanno dedicato la propria vita alla costruzione, all’evoluzione e alla valorizzazione della fisarmonica, contribuendo alla trasformazione economica e culturale del nostro territorio. Primo fra tutti Paolo Soprani, che grazie al suo ingegno realizzò nel 1863 la prima industria italiana della fisarmonica proprio qui, a Castelfidardo. Tra gli strumenti più preziosi e importanti della collezione la prima fisarmonica con esterno in celluloide costruita a New York nel 1916 e arrivata a Castelfidardo nel 1919, ma anche molti strumenti appartenuti a grandi celebrità che hanno contribuito alla diffusione della fisarmonica in tutto il mondo, ad esempio uno dei bandoneon di Astor Piazzolla.
Il museo è stato progettato per visitatori di tutte le età e permette anche ai più piccoli di provare alcuni strumenti e di scoprire come vengono costruiti curiosando nella bottega artigiana, corredata dagli attrezzi dei maestri costruttori.
Recanati città della musica: Museo della Musica e Museo Beniamino Gigli
Recanati è nota per essere la città della poesia e di Giacomo Leopardi, grazie al MUM scopriamo che è anche città della musica! Nel percorso di visita del museo viene approfondito il legame della città con la musica grazie all’esposizione di strumenti musicali e strumenti di amplificazione realizzati nel distretto dell’industria musicale del territorio di Recanati, prodotti che hanno fatto la storia di ieri e di oggi della musica e del suono in Italia e nel mondo. A chiudere il percorso una sala di ascolto immersiva dove poter scoprire peculiarità sonore ascoltando musica mono, stereo, multicanale e spaziale.
Il MUM omaggia inoltre il grande tenore Beniamino Gigli, illustre cittadino recanatese a cui è dedicato anche il Museo Beniamino Gigli. Il museo custodisce oggetti personali e cimeli, costumi da scena, dischi e registrazioni, libri e documenti storici, fotografie e video: una sezione del museo è dedicata alle fotografie storiche di Beniamino Gigli, che mostrano il tenore in vari momenti della sua carriera, sia durante le sue performance che nella vita privata. Inoltre, il museo ha anche delle proiezioni video che ripercorrono la sua carriera, permettendo ai visitatori di rivivere alcuni dei suoi momenti più significativi, stanza dedicata alla carriera internazionale e un omaggio alla sua voce , con pannelli informativi che spiegano i ruoli principali interpretati dal tenore, come quelli nei capolavori di Puccini, Verdi e altri compositori.
Sulle orme di Gaspere Spontini: visita alla Casa Museo
Maiolati Spontini è un angolo davvero affascinante delle Marche, perfetto per chi cerca una destinazione tranquilla, ricca di storia e natura. Situato tra le colline, offre panorami mozzafiato sulla campagna circostante, con una vista che nelle giornate più limpide si estende fino al mare Adriatico. Il paese è famoso per il suo legame con il grande compositore musicale Gaspare Spontini, che nacque proprio qui.
Per gli amanti della musica una visita alla Casa Museo Spontini è d'obbligo. Ospitata nella dimora dove Spontini visse insieme alla moglie Celeste Erard, la casa conserva intatti gli ambienti originali e offre un percorso espositivo su tre livelli. I visitatori possono ammirare partiture autografe, lettere, ritratti, cimeli personali e strumenti musicali storici, tra cui due preziosi fortepiani Erard. Il salotto e la camera da letto raccontano la quotidianità del maestro negli ultimi anni della sua vita, mentre i riconoscimenti ufficiali e le edizioni rare delle sue opere testimoniano il prestigio internazionale raggiunto. La visita si arricchisce grazie alla presenza di una biblioteca musicale specialistica e all'inserimento del museo nell’Associazione Nazionale Case della Memoria, che valorizza le case degli illustri d’Italia. Una sosta alla Casa Museo permette così di immergersi non solo nella musica di Spontini, ma anche nell'atmosfera culturale di un'epoca che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia europea.