La zecca iniziò la propria attività il 17 aprile 1558, data nota grazie a una lettera con cui Vespasiano Gonzaga informava Guglielmo Gonzaga dell'avvio della coniazione delle monete nella nuova città. L'officina monetaria si trovava nei pressi del baluardo di San Giorgio, nell'area oggi ricordata da Via della Zecca.
La direzione della zecca fu affidata all'orefice e scultore Andrea Cavalli, figura di grande competenza tecnica e artistica. Qui venivano coniate monete che rappresentavano non solo uno strumento economico, ma anche un simbolo dell'autonomia e del prestigio del piccolo stato gonzaghesco.
Dopo la morte di Vespasiano l'attività diminuì progressivamente, ma la zecca continuò a operare per i successivi signori di Sabbioneta, tra cui Isabella Gonzaga, il marito Luigi Carafa e il nipote Nicolás María de Guzmán. La sua attività cessò definitivamente nel 1684.