Area Archeologica di Forum Novum a Torri in Sabina: il municipio romano che divenne cattedrale dei Sabini
Forum Novum nasce nel II secolo a.C. come mercato pastorale lungo una delle principali vie di traffico della Sabina, all'incrocio di due strade che collegavano la Via Flaminia e la Via Salaria. In età cesariana viene organizzato come municipio, assegnato alla tribù Crustumina. Plinio lo cita nella Naturalis Historia. Gli scavi condotti dalla Soprintendenza, dall'Università di Perugia e dalla British School at Rome a partire dal 1969 hanno portato alla luce la basilica, il foro, le terme, un anfiteatro in legno e un acquedotto costruito a spese del cittadino privato P. Faianus Plebeius.
La fine della città e la cattedrale
Alla fine del IX secolo i Saraceni distruggono Forum Novum. Sopravvive un solo edificio: la chiesa episcopale, costruita sui resti di una struttura romana. Diventa la Ecclesia Cathedralis Sabinorum — la cattedrale di tutta la Sabina — e resta tale fino al XV secolo, quando il vescovato si trasferisce a Magliano Sabina. Sul portale d'ingresso si legge ancora questa titolazione. La chiesa, oggi nota come Santa Maria in Vescovio, conserva affreschi trecenteschi attribuiti alla prima bottega di Pietro Cavallini e un Giudizio Universale sulla controfacciata.
L'area oggi
Le rovine del municipio romano emergono dalla pianura accanto alla chiesa, in una campagna di oliveti e pascoli. Sono visibili tratti di strada basolata, muri in opera reticolata e arcate dell'acquedotto. L'area è nel comune di Torri in Sabina, a 7 km da Tarano.