Vico Papa a Itri: il vicolo con la grondaia di ossa e due papi per vicini
A metà di via San Martino, sulla destra, c'è Vico Papa. Il nome non è casuale. Sul palazzo che chiude il vicolo, Casa Sferra, sono ancora visibili alcuni stemmi gentilizi: la tradizione locale li associa a una visita di Clemente VII a Itri, e vuole che il papa abbia alloggiato proprio qui.
Il papa che cambiò la Chiesa
Ma la storia più documentata riguarda un altro pontefice. Secondo la memoria locale e parte della storiografia, Bartolomeo Prignano nacque a Itri intorno al 1318. Divenne arcivescovo di Bari, poi papa l'8 aprile 1378 con il nome di Urbano VI: primo italiano dopo decenni di papato avignonese, ultimo eletto senza essere cardinale. Il suo pontificato durò undici anni e spaccò la Chiesa: i cardinali, stufi delle sue riforme dure contro simonia e privilegi, elessero un antipapa Roberto di Ginevra, Clemente VII e fu Scisma d'Occidente.
La grondaia che nessuno si aspetta
Alzando gli occhi sulla facciata di Casa Sferra, si nota una grondaia costruita con tegole sorrette da ossa umane. Esposte da secoli alle intemperie, si sono indurite invece di deteriorarsi. È il dettaglio che rimane maggiormente impresso.