Villa Placitelli a Fondi: dal santuario romano alla villa ottocentesca
Su questa collina, che i fondani chiamano Montevago, o Colle delle Monache, si sono sovrapposti un santuario romano, un convento medievale e una villa ottocentesca. Questa stratificazione di epoche è oggi racchiusa nel complesso di Villa Placitelli, gestito dal Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi.
Il tempio, il convento e la distruzione del 1534
Il terrazzamento in opera poligonale sulla sommità del colle risale probabilmente al I secolo a.C. e ospitava quello che le fonti chiamano "tempio di Iside", anche se gli archeologi Quilici precisano che l'attribuzione è ipotetica. Sui ruderi, tra il V e il VI secolo, divenne cenobio protobenedettino. Durò fino al 1534, quando i pirati di Barbarossa attaccarono Fondi nel tentativo di rapire Giulia Gonzaga. Il colpo fallì, ma il convento fu incendiato e la comunità monastica si disperse.
Cosa si trova oggi
La tenuta di 25 ettari comprende un agrumeto con aranci, limoni e clementine, un uliveto, una cappella esterna e la villa vera e propria: al piano terra, spazi per scolaresche e una biblioteca sul Parco Monti Ausoni; al primo piano, una torretta con vetrate panoramiche usata come punto di osservazione del paesaggio.